Via libera alle ruspe, riparte
il parcheggio di lungadige Capuleti
LUNGADIGE CAPULETI. Liberato il muro la Soprintendenza autorizza il riavvio dei lavori. Ma il manufatto visconteo dovrà essere messo in luce fino in fondo. Intanto verranno tolti i detriti dalla zona centrale del cantiere
Verona. Dalla Soprintendenza arriva il via libera alle ruspe in lungadige Capuleti, chiuso da mesi al traffico. Ma solo per togliere i detriti nella zona centrale del cantiere ed iniziare lì i primi scavi finalizzati alla costruzione del parcheggio interrato. Il lavorio delicato di scalpelli e palettine, però, proseguirà ancora. E sarà finalizzato alla messa in luce del muro visconteo anche in tutta la sua profondità.
È quanto hanno stabilito ieri mattina le Soprintendenze competenti, quella per i Beni archeologici Giuliana Cavalieri Manasse e quella per i Beni architettonici e paesaggistici Gianna Gaudini, insieme al Soprintendente Andrea Alberti, durante un sopralluogo congiunto al cantiere con l'assessore al traffico Enrico Corsi e Massimo Ferro, in rappresentanza della Cangrande Parcheggi.
Il destino del parcheggio pertinenziale interrato di lungadige Capuleti, il cui cantiere è aperto dal febbraio del 2008, verrà deciso una volta per tutte a fine agosto. Per gli ultimi giorni del mese, infatti, è previsto un ulteriore incontro tra la Soprintendenza, la cooperativa e il Comune per fare un ultimo punto della situazione. E soprattutto per discutere nel dettaglio tempi e date presunte per la fine dei lavori.
Oltre al muro visconteo, lungo circa 145 metri e la cui presenza è già stata integrata nel progetto del parcheggio interrato, è stata però esclusa la possibilità di ulteriori ritrovamenti. Tanto che nella zona centrale ora inizieranno a lavorare le ruspe, anche se procederanno a gradoni e non con uno scavo unico per cautela nei confronti del muro.
«Del resto, immaginavamo già fosse questo l'esito: fino al Medio Evo in questa zona non c'era nulla se non gli orti coltivati dai religiosi dei conventi limitrofi. L'argine romano del fiume è più indietro di una cinquantina di metri almeno ed è stato stimato che dovrebbe essere sotto gli uffici giudiziari. A quell'epoca, infatti, la zona dove ora sorge il cantiere era ancora lambita dall'Adige», spiega Paolo Campion, presidente della cooperativa.
«Un primo via libera della Soprintendenza è arrivato, a fine agosto ci sarà un ulteriore e decisivo incontro a seguito del quale potremo tarare nel dettaglio le date di fine lavori insieme alla cooperativa. E stabilire se e quanto muro si può abbattere», interviene l'assessore Corsi. Sul piatto della bilancia, infatti, c'è anche la possibilità di non tenere tutto il muro ma di distruggerne alcuni metri, ricavando qualche posto auto in più.
«Si tratterebbe così di rientrare in parte con le molte spese aggiuntive che abbiamo dovuto sostenere a causa del protrarsi dei tempi», spiega Campion. «Quel muro è una testimonianza storica ed è giusto che venga mantenuto. Ma qualche metro su 145 non dovrebbero fare differenza».
Quanto a tempi di consegna, oggetto del contendere tra l'amministrazione, vincolata da altri lavori nella zona, e la cooperativa, Campion ha già le idee chiare. Ed assicura che «entro gennaio 2011, le due corsie di marcia di via Capuleti saranno pronte ed aperte al traffico. Si tratta della parte più vicina ai palazzi e il parcheggio verrà realizzato in due fasi: prima quella che sorgerà sotto la strada che sarà così riaperta in tempo utile per far confluire in questa zona la viabilità interrotta dai lavori su ponte San Francesco».
«Una volta ultimata questa», conclude, «proseguiremo poi con la porzione di parcheggio più vicina all'Adige. In tutto, contiamo di concludere i lavori ed inaugurare i posti auto sotterranei entro ottobre o novembre del 2011», spiega Campion.I.N.
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1 mccorna 31/07/2010 17:29 235 commenti
BENE!!!!!!!!