Traforo, in Consiglio è partita la maratona

TUNNEL DELLE TORRICELLE. Il Pd ha presentato 42 emendamenti
Rimodulati gli interventi nell'ex polo Finanziario E spunta un parcheggio da 2.000 posti auto
22/07/2010
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Via Binelunghe: qui verranno realizzati i servizi e i parcheggi per il traforo

Pronti, via. È iniziata ieri a tarda ora la maratona in consiglio comunale sul traforo delle Torricelle. Pochi minuti prima delle 22, dopo che in consiglio è stato discusso e approvato un altro punto fondamentale per la città: il licenziamento del Polo finanziario e la realizzazione invece di un parcheggio.
L'assessore al traffico Enrico Corsi ha iniziato la presentazione del Completamento dell'anello circonvallatorio a Nord della città. Pochi minuti per riassumere un'opera titanica destinata a cambiare il volto della città. «Capisco che possano esserci opinioni diverse ma i numeri sono numeri e i dati sono dati. Questa è un'opera strategica che consentirà di decongestionare il traffico in città», ha esordito Corsi. «E' l'ennesima balla colossale di una vicenda costellata di bugie. Doveva passare a nord di Quinzano. Doveva costare 60 milioni anziché gli attuali mille miliardi del vecchio conio: 436 milioni di euro. Per 45 anni i cittadini veronesi pagheranno il pedaggio. Non era scritto sul programma che saremmo stati noi a sostenere i costi», apre il dibattito il consigliere Roberto Uboldi.
Una discussione andata avanti fino a notte fonda. I lavori riprendono oggi, con la minoranza decisa a dichiarar battaglia a suon di emendamenti (42). In realtà, per il Pd, il dibattito non sarebbe nemmeno dovuto iniziare. «Una commissione salute approvata anche dall'amministrazione sta valutando l'opera e darà un giudizio. Se l'amministrazione non accetta di sospendere il dibattito in attesa del risultato della commissione significa che non ne tiene in considerazione la sua conclusione».
Così il capogruppo Stefania Sartori aveva richiesto una sospensiva della delibera, bocciata dal consiglio. In piccionaia una ventina di cittadini hanno applaudito la richiesta e sono rimasti ad oltranza. Inizialmente assente, invece, il sindaco Flavio Tosi, arrivato solo pochi minuti prima delle 23.
Un'altra decisione importante è stata licenziata ieri dal consiglio comunale. Nell'area dell'ex Mercato ortofrutticolo niente più Polo finanziario ma duemila posti auto, per tamponare almeno in parte l'emergenza parcheggi in Zai nei giorni di Fiera. Il consiglio comunale ha infatti approvato, con 27 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto, la ratifica all'accordo di programma tra l'amministrazione e Veronafiere per la rimodulazione degli interventi nell'ambito dell'ex polo finanziario.
L'accordo prevede che la società Polo fieristico progetti e realizzi entro la fine dell'anno un parcheggio: un'area di 59 mila metri quadri. Per effetto dell'accordo di programma l'intera superficie del comparto subirà una diminuzione del carico urbanistico pari a 242.750 mc. Il volume verrà assunta a credito edilizio in capo alla Polo fieristico SpA. «La delibera non può essere votata senza sapere nel dettaglio la destinazione e i vincoli di questo credito edilizio», ha replicato il consigliere Pozzerle.

Ilaria Noro