«Sono molto contenta della deposizione sincera di Andrea»
È rimasta seduta fino alla fine dell'udienza in silenzio. Ha guardato suo figlio ad una quindicina di metri di distanza. Non ha perso neanche una parola della sua deposizione. Ha continuato dal suo posto ad ascoltare tutti i testi della difesa, convocati dall'avvocato Francesco Delaini. E, alla fine, la mamma di Andrea Vesentini ha tirato un lungo sospiro di sollievo. Ha cercato di salutare il figlio mentre usciva dall'aula, accompagnato dagli agenti della polizia penitenziaria ma era troppo la distanza, troppa l'agitazione di quel momento. «Sono contentissima di come ha deposto mio figlio», dice a metà dell'udienza, «è stato bravo». Su una cosa, soprattutto, la mamma del giovane, accusato insieme agli altri quattro dell'omicidio preterintenzionale di Nicola Tommasoli, è rimasta colpita: «Durante la sua deposizione, è sempre stato molto spontaneo».
D'altro canto, è stato anche l'unico che tra i cinque ha parlato e ha deciso di sottoporsi all'interrogatorio davanti ai giudici. Chi, invece, non vedeva Andrea Vesentini dal giorno della tragica aggressione a Nicola, è il veronese Marco Filippi, 21 anni, studente di scienze motorie. «Sono il suo migliore amico, ci vedevamo tutti i giorni e adesso mi manca. L'ho trovato meno abbronzato», esordisce, «anche perchè lui si faceva le lampade insieme a me».
È sempre stato un ragazzo molto sensibile, dice il suo amico: «Non sono mai andato a trovarlo in carcere perchè prima dovevo deporre in qualità di testimone al processo». Anche Filippi esprime la sua soddisfazione per l'atteggiamento di Vesentini nel processo: «Ha parlato davanti ai giudici perchè non aveva niente da nascondere».GP.CH.
