La fibrosi cistica fonde mondanità e ricerca
GALÀ BENEFICO. A Grezzana 180 ospiti e molti Vip per una serata all'insegna della solidarietàPadrona di casa a Villa Arvedi la «madrina» Antonella Paternò Rana Maraja ha consegnato a Marzotto un assegno per la sua Fondazione
La beneficienza va oltre la capacità di offrire denaro, si lega alla sensibilità e alla volontà di donare qualcosa di sé per far star meglio chi lotta per aggiungere anni di vita alla propria esistenza.
Lo ha insegnato il Rotary club Verona Est che a Villa Arvedi, a Grezzana, ha organizzato una cena di gala a favore della Fondazione per la Ricerca sulla fibrosi cistica.
Madrina della serata è stata Antonella Paternò Rana, accompagnata dal marito Gian Luca Rana, past president di Confindustria Verona. Ospite d'onore Matteo Marzotto, imprenditore, manager, scapolo ambitissimo, presidente dell'Enit (Ente nazionale del turismo), nonché co-fondatore e vicepresidente della Fondazione Fc.
È stato l'evento mondano della primavera scaligera con 180 ospiti e molti vip. Al tavolo d'onore anche l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto e altri invitati di spicco, tra questi il professore Gianni Mastella, il medico che ha dato una svolta alla malattia genetica grave e più diffusa che fino a 50 anni fa non dava a scampo.
Grazie al professore Mastella a Verona è nato il primo centro per combattere questa malattia ereditaria. In seguito nel 1997 venne costituita la Fondazione e da allora sono stati finanziati 160 progetti di ricerca che hanno coinvolto oltre 400 ricercatori italiani, 120 laboratori e centri di ricerca, uniti tra loro da una fitta collaborazione.
Sergio Puglisi Maraja, presidente del Rotary club Verona Est, da tempo sognava di offrire un aiuto concreto, e nel suo discorso non ha nascosto di avere voluto fortemente questa serata, così come i soci che lo hanno sostenuto. Ed è stato un successo. Puglisi ha consegnato nella mani di Marzotto un assegno che andrà a contribuire alle tante attività della Fondazione. Ma non ci si è fermati soltanto a questo, una spumeggiante intervista di Antonella Rana, che ha vestito egreggiamente i panni della giornalista, a Marzotto, prendendo spunto dal libro autobiografico «Volare alto» edito da Mondadori, ha catturato l'attenzione di tutti i presenti.
Tra i tanti rotariani presenti l'Ad del gruppo Athesis Alessandro Zelger, Francesco Calabrò past president e direttore dell'unità chirurgica toracica dell'Azienda Ospedaliera universitaria integrata e Franco Bottacini, giornalista che assumerà a breve la presidenza del club Verona Est. Molti i volti noti dell'Assimp (associazione tra imprenditori e professionisti), tra loro il presidente Mauro Galbusera. E altrettanti i volti importanti della Fondazione Fibrosi Cistica che la stessa Rana ha voluto ringraziare uno a uno come Susi Aldrighetti, Laura Fratta Pasini, Federica Lavarini e tante altre signore e professioniste della Verona che conta che offrono il loro tempo e mettono in campo le loro capacità. La serata ha quindi fuso la mondanità con la ricerca. Come ha esordito la madrina Rana: «Vorrei che ognuno di noi vivesse il bisogno della ricerca come un qualcosa di proprio, che servirà ai nostri figli». Un pensiero condiviso anche da Coletto che ha fatto sorridere Mastella che ha dedicato la propria esistenza al dare speranza di vita a chi prima non ne poteva avere. Una lotteria con in palio un gioello Damiani e un'asta per una pregiata bottiglia di Amarone hanno chiuso l'evento mondano in bellezza, offrendo fino all'ultimo sostegno alla ricerca. A.Z.
Tweet