Il volo dei falchi ha incantato piazza Bra
LA DOMENICA IN CENTRO. Successo della prima edizione della manifestazione «La cuccagna dei sapori e antichi mestieri». Migliaia di visitatori tra gli standTre giornate all'insegna dei piaceri del palato e della riscoperta delle antiche arti medievali tra mangiafuoco, tessitori e «domatori» di rapaci
Una domenica all'insegna dei piaceri del palato, ma anche alla scoperta delle antiche arti e mestieri medievali, con il di più di alcuni spettacoli folcloristici che hanno appassionato grandi e piccini. La terza giornata della mostra mercato «La cuccagna dei sapori e antichi mestieri», che da venerdì ha fatto tappa in piazza Bra con una serie di stand dei prodotti tipici della regioni italiane, ha visto infatti anche ieri fin dal mattino e ancor più nel pomeriggio una grande folla di veronesi e turisti a passeggio tra le bancarelle, presi tra ghiotti assaggi e acquisti doc.
COLLABORAZIONE. L'iniziativa, che è stata promossa dall'assessorato alle Attività economiche del Comune, in collaborazione con Veronamercato, l'associazione «Eventi di Saperi e Sapori» e la Compagnia del Sipario Medievale, ha concluso dunque la sua prima edizione tra le mura scaligere all'insegna del successo, vincendo anche la contrarietà di un tempo piuttosto capriccioso che ha fatto vedere solo nel pomeriggio di ieri qualche raggio di sole.
FALCONIERI. Ma il cielo nuvoloso non ha fermato la golosità, né ha impedito lo svolgimento di alcune esibizioni folcloristiche in programma proprio per la giornata domenicale: a partire dal suggestivo spettacolo offerto ieri pomeriggio dal gruppo dei Falconieri del re, arrivati da Siena, che hanno mostrato alla gente radunata intorno all'anfiteatro un suggestivo volo di falchi dalla piazza verso l'Arena.
Proprio qui, di fronte all'Arena, erano stato collocati i banchi in cui la Compagnia del Sipario Medievale ha proposto una rievocazione degli antichi mestieri: la produzione della lana, l'utilizzo dell'uncinetto per la realizzazione di preziose stoffe, l'impagliatura delle sedie, la battitura del metallo e delle monete.
LISTON. Lungo il Liston invece, gli stand con i prodotti enogastronomici e culinari: qui non c'era davvero che l'imbarazzo della scelta, tra grandi pani pugliesi e pagnotte tipiche dell'Alto Adige, pecorini toscani e arancini siciliani, pasta di mandorle, cassate e ricotte, speck e salami, mieli biologici, vini doc, grandi forme di grana e pecorini di ogni genere, sughi di lepre e ragù di cinghiale, olive pugliesi, e mille altre ghiottonerie.
Ad animare la piazza sono poi intervenuti anche sbandieratori, sputa fuoco, trampolieri, artisti di strada.
Un bello spettacolo senza dubbio per i veronesi, che hanno mostrato di apprezzare molto la manifestazione, e sicuramente anche un «fuori programma» gradito ai turisti che, numerosi, si sono aggirati tra gli stand, curiosando tra prodotti tipici italiani, assaggiando le specialità della Sicilia e quelle del Tirolo, per una sorta di tour dei sapori.
I TURISTI. «Trovo che sia una manifestazione molto azzeccata, e che sia anche ben organizzata», notava una signora arrivata dalla provincia di Verona ieri mattina. «Pur essendoci infatti molta gente, si riesce a muoversi bene, e poi questi stand, tutti in legno, sono molto graziosi, stanno bene nel salotto cittadino».
«Una valida proposta, che anima la città e offre anche un di più in termini di attrazione turistica. Alcuni prodotti mi sono sembrati un po' cari, ma sicuramente sono di qualità», fa eco un'altra veronese.
Durante la giornata sono stati anche organizzati giochi per i bambini e ai presenti è stata offerta la possibilità di degustare il caratteristico risotto all'isolana.
Alessandra Galetto
Alessandra Galetto
