Licei musicali, Gelmini lascia aperta una porta
ISTRUZIONE/1. Nella visita a Verona il ministro ha affrontato alcuni temi considerati prioritariDisponibile a valutare i progetti e invita la Regione a fare richiesta E il Blocco studentesco chiede garanzie sull'insegnamento pubblico
«La presenza a Verona del ministro dell'istruzione Gelmini si è rivelata un'importante occasione per chiedere con forza i licei Musicale e Coreutico a Verona». È quanto afferma in una nota l'assessore provinciale all'istruzione, Marco Luciani, che incontrato la Gelmini venerdì a margine della sua visita ad alcune scuole private cittadine.
«All'incontro con il ministro, reso possibile dai coordinatori del Pdl Brancher e Bertacco oltre a me erano presenti la dottoresssa Palumbo e l'ispettore Quaglia dell'Ufficio scolastico regionale e il dottor Pontara dell'Ufficio scolastico provinciale», aggiunge Luciani, ricordando che «l'incontro è stato estremamente positivo perché si è affrontato il rischio di una esclusione di Verona nella scelta delle sedi dei licei musicali. A oggi infatti le città venete che potranno avviare il corso sono Castelfranco e Vicenza. Abbiamo ricordato al ministro che Verona ha una fondazione e un teatro, l'Arena, che il mondo ci invidia, oltre a un prestigioso Conservatorio. Per questa grande tradizione di cultura musicale Verona può ambire a pieno titolo all'istituzione dei due licei».
Luciani spiega che «il ministro si è detta d'accordo con noi e ha dato disponibilità a valutare la possibilità di attivare due nuovi percorsi musicali a Verona e a Venezia che, come Verona ha la sua Fondazione, la Fenice. Per questo ha suggerito che la Regione Veneto faccia una specifica richiesta in tal senso a supporto di quanto già proposto dalla Provincia di Verona. L'incontro ci lascia ben sperare: siamo infatti già al lavoro per raggiungere l'obiettivo di veder nascere nella nostra città, all'istituto Montanari, i licei Musicale e Coreutico».
BLOCCO STUDENTESCO. Una delegazione del Blocco Studentesco di Verona ha incontrato il ministro all`Istruzione Mariastella Gelmini durante la sua visita in città. A dare notizia dell'incontro è la stessa associazione giovanile del movimento di destra Casapound Italia. Il meeting è stato «un'occasione per parlare dei problemi della scuola e dell'università, illustrando le proprie proposte». «Abbiamo consegnato al ministro le nostre proposte nell`ambito della scuola e dell`università, come avevamo già fatto alla manifestazione 'Job & Orienta' a Elena Donazzan, assessore all`Istruzione in Veneto - spiega Alessandro Gandini, responsabile provinciale del Blocco Studentesco - Le abbiamo espresso la nostra avversità nel campo della privatizzazione del mondo universitario, spiegando la nostra concezione dell`istruzione». Gandini poi aggiunge: «Siamo lieti che il ministro ci abbia dato rassicurazioni sul fatto che la difesa e la promozione dell'insegnamento pubblico sono tra le priorità del Ministero. Ci auguriamo che non restino solo buoni propositi. Gli studenti italiani attendono risposte».
Come spiegato dal coordinatore regionale di CasaPound Italia, Marcello Ruffo, «è stata una possibilità grandissima per tutto il mondo dell`associazionismo studentesco cittadino che abbiamo deciso di usare puntando dritto al cuore della nostra visione del mondo, ovvero lo Stato sociale».
RAPIDA COME I TAGLI. «Rapida e non annunciata, esattamente come i tagli alla scuola». Questo il commento ironico del segretario provinciale del Partito Democratico Giandomenico Allegri e del candidato alle elezioni regionali per il Pd Roberto Uboldi sulla visita-lampo del Ministro Gelmini l'altro ieri a Verona. «Peccato sia rimasta così poco, avrebbe potuto rendersi conto dello stato di salute della scuola pubblica veronese che, come evidenziano anche le cronache giornalistiche, non riesce nemmeno più a gestire l'ordinario» dice Allegri. «A lamentarsi della sua riforma della scuola sono così in pochi che il Ministro preferisce evitare ogni confronto pubblico» aggiunge il segretario.
«Evidentemente la Gelmini preferisce proseguire con la politica degli annunci, scansando ogni responsabilità» gli fa eco Roberto Uboldi, che esemplifica: «Ieri sera ero a Caprino Veronese, dove l'istituto comprensivo (che riunisce tutte le scuole dell'obbligo del territorio) vanta dal Ministero un credito di 60 mila euro. E non stanno meglio le scuole del capoluogo. Sarebbe bello, come chiede Miozzi, sapere qualcosa a proposito dei licei musicali, il guaio è che non si sa mai chi debba essere l'interlocutore. Il colmo - conclude Uboldi - è stato raggiunto una settimana fa quando su, Avvenire, la Gelmini annunciava che lo Stato deve fare di più per le scuole paritarie. Peccato che il Ministro sia sempre lei. Un bel nodo al fazzoletto per ricordarsi che deve una risposta a se stessa».
Tweet