Tra 18 e 24 anni si corre troppo «Si sentono invincibili»
POLIZIA MUNICIPALE. I dati evidenziano che tra i giovani manca una cultura della sicurezzaIl comandante Altamura spera che le scuole siano più sensibili
«In effetti problemi con i neopatentati ne abbiamo. Il problema è che non c'è cultura della sicurezza questo è il dato vero. Io credo che nelle scuole dovrebbe esserci l'ora di sicurezza stradale». Luigi Altamura, comandante della polizia locale commenta così la notizia che i neopatentati non sono degli assi del volante.
«L'età tra i 18 e i 24 anni è sicuramente quella più a rischio, perchè spesso questi ragazzi neopatentati pensano di essere invincibili», aggiunge Altamura.
I dati Aci-Istat riguardo i decessi in questa fascia ci dicono che sono decine di migliaia i morti dagli anni Ottanta. Il numero di incidenti che riguarda questa fascia di età è però in diminuzione di circa il 10% tra il 2008 e il 2009 nell'ambito cittadino, e questo per gli aumentati controlli nelle ore serali e notturne sullo stato psicofisico degli automobilisti da parte della polizia municipale. Rimane inalterato il numero di patenti ritirate per la velocità, che spesso vede come protagonisti i neopatentati.
«In un episodio recente in viale del Lavoro, un 23enne veronese è stato fermato mentre sfrecciava a 139 km/h. Come noto le sanzioni anche sulla decurtazione punti vengono raddoppiate nei primi tre anni dall'emissione del documento di guida e una violazione di questo tipo costringe a ripetere l'esame, oggi più difficile di prima», sottolinea il comandante.
Sono state 18 le patenti ritirate nel 2009 a neopatentati. Quello che si chiede maggiormente a questi nuovi utenti della strada è la consapevolezza dei rischi che corrono nel non osservare le norme di prudenza. «Pensiamo alle notti di inverno, quando le strade sono ghiacciate oppure al fenomeno della stanchezza. Molti ragazzi fermati di notte ci hanno dichiarato che per loro non è un problema essere stanchi, ma anzi occorre fare presto, girare tra i locali non certo mettersi a riposare un paio d'ore prima di riprendere in mano l'auto», continua Altamura.
Altro fenomeno che è invece in aumento è quello degli accessi abusivi alla Ztl o in contromano o con la targa coperta. La maggior parte dei trasgressori rientra nella fascia 18-24 anni (ben 31 quello sorpresi nel 2009). È l'età in cui si pensa di essere più furbi, dimenticando che spesso quella idea potrebbe costare caro anche economicamente.
«La cultura della sicurezza deve essere inserita tra le materie da insegnare nelle scuole superiori me lo ha fatto notare una insegnante: negli ultimi 30 anni mai il tema di attualità nella prova di maturità ha trattato questo aspetto. Eppure tra loro i giovani della morte parlano, basta guardare su Facebook quanti sono i gruppi che parlano di giovani vite spezzate, ma la scuola non aiuta».A.V.
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