«Stanziamo altri soldi per bici elettriche e impianti a metano»
DAL PALAZZO. La «ricetta» dell'assessore all'Ambiente Sboarina
Emergenza smog, il Comune mette mano al portafoglio. Di fronte alle polveri sottili che continuano a sforare il limite massimo di 50 microgrammi per metro cubo d'aria, Palazzo Barbieri punta a stanziare ulteriore denaro per incentivare l'acquisto di biciclette elettriche e trasformare caldaie e auto a metano. E parte la corsa contro il tempo di Comune, aziende comunali ed enti partecipati per ottenere entro fine anno, quando scadrà il termine, incentivi dal Governo per installare pannelli fotovoltaici su tetti di edifici pubblici, sul modello dello stadio.
«Crediamo negli interventi strutturali, non in quelli tampone come le targhe alterne o i blocchi della circolazione». È la posizione dell'assessore alle politiche ambientali Federico Sboarina alla domanda se Verona, per contrastare l'inquinamento atmosferico, copierà Milano. Dove domenica, dalle 10 alle 18, si bloccherà la circolazione automobilistica privata. Hanno preso la decisione per il capoluogo lombardo, riunite in vertice, Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano, rilevato il diciassettesimo giorno consecutivo di sforamento dei limiti di Pm10.
BLOCCO. «Anche noi domenica 21 febbraio, quando si correrà la maratona di Verona, chiuderemo la città alle auto, anche se siamo coscienti del fatto che bloccare la circolazione per un giorno non serve a niente», spiega Sboarina. «Piuttosto, quella giornata sarà un'occasione per vivere un grande evento sportivo, di divertimento, e anche per lanciare un messaggio ecologico, per fare vivere la città in bicicletta, a piedi, senz'auto. Ma, ripeto, non è così che si combatte alla radice il problema dell'inquinamento atmosferico». Come si combatte, allora, questo nemico agguerrito dal nome smog? «Stiamo valutando, e presenterò la questione alla Giunta la prossima settimana, la possibilità di recuperare altre risorse economiche dal bilancio per dare ulteriori contributi per acquistare biciclette elettriche, per far convertire le caldaie da gas a metano, le auto da benzina a gpl e a metano, per piantare ancora alberi. Insomma, per interventi concreti e non palliativi», precisa.
LA CURA. Resta il fatto che anche a Verona le polveri sottili continuano a impestare l'aria. Il Comune che cosa intende mettere in campo per giungere a una risoluzione più decisiva al problema? «Abbiamo già in programma a partire da giugno di collegare i parcheggi scambiatori con la città attraverso i bus navetta», aggiunge Sboarina, «in concomitanza con la revisione complessiva delle linee dell'Atv. In questo modo verrà disincentivato l'uso dell'automobile per andare in centro e anche per parcheggiarvi. Poi è partito il bando di gara per il city logistic, il sistema di consegna centralizzata di merci ai negozi, che ridurrà drasticamente il numero di furgoni in città. Abbiamo inoltre indetto il secondo bando di gara per il bike sharing, cioè la bicicletta in affitto».
Sboarina replica poi al consigliere comunale del Pd, Roberto Uboldi, che accusa il Comune di non fare nulla contro l'inquinamento. «Ricordo dal 2005 a oggi le polveri sottili sono più che dimezzate e che la media giornaliera è oggi sotto i 40 microgrammi», dice Sboarina. «Quanto alla richiesta alle auostrade di dare contributi al Comune per ridurre l'inquinamento, dico che noi le proposte alle autostrade le facciamo, ma starà poi a loro poi accoglierle o meno».
Enrico Giardini
Enrico Giardini
Tweet