Di Pietro fa l'accordo con il Pd In Veneto sostiene Bortolussi
ELEZIONI REGIONALI. A Verona per candidati e programma. «Ora con Bersani via a un nuovo centrosinistra riformista»Il leader dell'Idv: «Esprime il sentire della nostra gente. Noi mai schierati con l'Udc Federalismo? L'unico è il mio, per le infrastrutture. Il centrodestra vende opere altrui»
Antonio Di Pietro ricuce con il Pd e annuncia che l'Italia dei valori sosterrà per la presidenza della Regione Giuseppe Bortolussi, l'assessore di Venezia e segretario degli artigiani della Cgia di Mestre scelto dal Pd come candidato con l'obiettivo che lo diventi di tutto il centrosinistra. L'Idv fa compiere dunque un passo indietro a Massimo Donadi, il capogruppo Idv alla Camera a cui aveva chiesto la disponibilità a candidarsi alla presidenza nel caso l'Idv corresse da sola. Alla base dell'accordo il fatto che l'Udc non correrà con il Pd. «Noi mai con l'Udc. Abbiamo impedito un accordo Pd-Udc che in Veneto sarebbe stato uno scempio», dice Di Pietro.
La condivisione di Bortolussi che incassa con soddisfazione l'alleanza è però solo parte di un progetto politico più ampio che vede l'Idv impegnata a rinnovare insieme al Pd la «coalizione di centrosinistra, che deve ritrovare l'orgoglio di credere nelle proprie potenzialità». È quanto afferma Di Pietro presentando nella sala Rossa della Provincia programma e candidati dell'Idv per le elezioni regionali che oggi incontrerà a Roma il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani.
«Vogliamo rilanciare la coalizione Pd-Idv per oggi e per domani», spiega il leader dell'Idv, affiancato dal deputato veronese Antonio Borghesi, dal segretario regionale del partito, Gennaro Marotta e da quello provinciale Alberto Tivelli, «per aprire con il Pd una nuova stagione politica e rinforzare il centrosinistra in un'ottica bipolare e riformista, pur non rinunciando alle nostre specificità». Dopo le ruggini fra Idv e Pd che hanno portato a distanziarli nel fare opposizione al Governo di centrodestra, a sancire il rilancio della coalizione è anche la condivisione della candidatura alla presidenza del Veneto. «Con la scelta di Bortolussi la matassa è stata finalmente dipanata anche in Veneto», spiega Di Pietro, «e adesso dobbiamo aprire alle forze che ci vogliono stare, in base a un programma condiviso e non per una semplice alleanza elettorale». Secondo Di Pietro la candidatura di Bortolussi «è di qualità e proviene dal territorio ed esprime il sentire della maggioranza dei cittadini veneti».
Di Pietro sottolinea l'accordo per sostenere Giorgio Orsoni, pure espresso dal Pd, come candidato sindaco di Venezia, avversario di Renato Brunetta del Pdl. E a proposito di Brunetta: Di Pietro lo definisce «un bamboccione, che pensa a illudere i cittadini sparandole sempre più grosse».
DUE VOLTI. Al primo posto del suo programma l'Idv mette «il lavoro e l'occupazione, al secondo la tutela dell'ambiente e del territorio, a cominciare dal fatto che non vogliamo inceneritori di rifiuti ma sviluppare la raccolta differenziata, e al terzo la sicurezza dei cittadini e della società». L'Idv però punta l'indice anche contro «la politica della Lega, che dal lunedì al venerdì a Roma partecipa alla spartizione del potere, poi il sabato e la domenica denuncia sul territorio ciò che non va. Quanto al federalismo, Di Pietro parla di «falsità storica», spiegando che «esiste solo il federalismo infrastrutturale che è quello avviato quando ero ministro, come dimostra il Passante di Mestre, sul quale il centrodestra si dovrebbe vergognare per averlo bloccato e ringraziare me per averlo fatto ripartire. Sono grandi venditori di opere altrui». Come puntualizza Borghesi, «grazie al processo breve, votato anche dalla Lega, i cittadini perderanno mezzo miliardo di euro per i danni causati dagli amministratori, anche leghisti».
IN CORSA. L'Idv veronese ha già cinque sui nove candidati della lista per il Consiglio regionale, a cominciare dal consigliere uscente Gustavo Franchetto, e poi Marisa Velardita, ex consigliere provinciale, Bernardo Calasanzio, in lista come indipendente, Silvano Ivo Zanolli, ex assessore a Brenzone e Silvia Freschini. «È positiva l'alleanza con il Pd e il sostegno a Bortolussi», dice Franchetto, «e credo che l'Idv troverà giovamento da questa rinnovata collaborazione, che però ha l'obiettivo di battere il centrodestra. Perché sia chiara: noi non siamo giàsconfitti e gli interessi e i diritti dei veneti li difendiamo anche noi. Non certo solo la Lega, che non ha nemmeno accolto la mia proposta di far ridurre i compensi dei politici del 10 per cento. Ormai la Lega ha perso il senso del pudore».
Enrico Giardini
Enrico Giardini
