Raccolta differenziata, un altro primato

AMBIENTE. Nel territorio della prima circoscrizione avviata una sperimentazione che pone Verona fra le eccellenze italiane nel recupero del vetro a fini di riutilizzo

Esercizi commerciali e alcuni condomini separano il vetro bianco da quello colorato. E la città antica si trasforma in un laboratorio per il riciclo degli scarti
07/11/2009
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Coperchio bianco per il vetro bianco, verde per l'altro

Verona. «Separati alla nascita», è lo spot di quello che Amia ritiene essere un nuovo passo avanti nella raccolta differenziata. Dopo lo smistamento di plastica e lattine, carta, umido e secco, arriva anche l'ulteriore separazione del vetro: da una parte vetro colorato e dall'altra vetro bianco, o trasparente che dir si voglia.
È questa la novità, introdotta ieri e ufficialmente operativa a partire da lunedì, per 250 esercizi commerciali del centro storico e in alcuni condomini particolarmente virtuosi. La città antica si trasforma quindi in un piccolo laboratorio per la separazione del vetro allo scopo di consentire il recupero di cocci per la produzione di vetro trasparente che non può essere ricavato da vetro riciclato colorato.
«Si tratta di una sperimentazione nel territorio della prima circoscrizione che ci consentirà di raccogliere circa 400 tonnellate l'anno di vetro chiaro che eviterà l'utilizzo di materie prime e permetterà di risparmiare energia nella produzione», spiega Paolo Paternoster, presidente di Amia, «se il test funzionerà potremo estendere questo tipo di raccolta anche nei campeggi sul lago di Garda», conclude sottolineando che Verona è la «tra le prime città d'Italia ad avviare questo progetto».
L'iniziativa, portata avanti da Amia e dal Comune di Verona, con il sostegno di Ancitel-Energia e Ambiente e CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) e la collaborazione di Assovetro e Unione italiana vini, è stata presentata dall'assessore all'Ambiente del Comune Federico Sboarina in cortile Mercato Vecchio, sul retro del Bar de La Ragione. Insieme a lui il presidente del Consiglio comunale Pier Alfonso Fratta Pasini che, come spiega Sboarina, ha dato il «la» all'idea facendo da collegamento con realtà importanti del settore come l'Unione italiana vini e Assovetri.
«Verona è la prima grande città in Italia a scegliere di intraprendere un percorso di eccellenza nel campo del riciclo del vetro», dice l'assessore Sboarina, «con un progetto che, nel giro di pochi mesi, è riuscito a creare una importante sinergia fra soggetti istituzionali diversi».
Anche l'assessore all'Ecologia della Provincia, Luca Coletto, plaude l'iniziativa e dice: «La riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti, che Amia sta adottando in tutta la città, per favorire al massimo il recupero delle frazioni riciclabili, ha permesso di passare dal 40 per cento del 2004 al 49,4 per cento di quest'anno e nel 2010 supereremo la soglia del 50 per cento».
«Questa particolare modalità di raccolta», conclude Enzo Cavalli, presidente di CoReVe, consorzio che si occupa del trattamento del vetro raccolto, con cadenza bisettimanale da Amia, «rappresenta una risposta efficace alla principale criticità dell'attuale sistema di recupero del vetro e una sfida strategica per il settore».

Giorgia Cozzolino

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1olicla - 11/11/2009 12:17

ma la carta e la plastica, alla fine, vengono bruciate?

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