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17.10.2009

Una sfida tra campioni

L’ADIGEMARATHON TERRADEIFORTI. Le più forti nazioni europee al via della maratona

L’Italia prova a firmare l’albo d’oro. Il progetto per salvare la chiesetta di San Michele e restaurare una preziosa tela

Le prime, potenti pagaiate verso il traguardo lontano 35 chilometri e oltre due ore. Le posizioni si decidono nei primi chilometri sfruttando le scie più opportune. Poi saranno l’allenamento, la forza e la concentazione a fare la differenza

Le prime, potenti pagaiate verso il traguardo lontano 35 chilometri e oltre due ore. Le posizioni si decidono nei primi chilometri sfruttando le scie più opportune. Poi saranno l’allenamento, la forza e la concentazione a fare la differenza
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Argentina, Irlanda, Germania, Francia, Repubblica Ceca, Austria, Slovenia, Svizzera, Croazia, Polonia. Sono alcune delle nazioni che l'Italia dovrà lasciare nella propria scia per firmare per la prima volta l'albo d'oro dei vincitori assoluti dell'Adigemarathon Terradeiforti, quest'anno alla sesta edizione e diventata ormai una grande classica di fine stagione che richiamare il meglio delle pagaie non solo europee.
Oltre mille i canoisti in acqua, senza contare gli appassionati di rafting e il centinaio di uomini, subacquei compresi, che garantiscono la sicurezza»: solo una parte dei quasi 400 volontari impegnati nella maratona. Una manifestazione che, come sempre, ha padrini olimpici: Fulvio «Bubu» Valbusa, medaglia d'oro nella staffetta 4x10 a Torino 2006, e la sorella Sabina, bronzo nella stessa Olimpiade.
Sono 35 i chilometri che gli agonisti dovranno affrontare per raggiungere Pescantina da Borghetto di Avio; 20 quelli per amatori e appassionati del rafting che si imbarcheranno all'isola di Dolcè sotto lo sguardo anche di Antonio Rossi, simbolo della canoa nel mondo.
La «Terradeiforti», che accenderà il tripode questa sera alle 19 a Villa Del Bene di Volargne di Dolcè, sarà però «non solo canoa» come gli organizzatori si sono promessi fin dalla prima edizione.
Verrà infatti riproposto l'appello a contribuire al progetto di recupero storico e artistico della chiesetta di San Michele affacciata sull'Adige alla Chiusa di Ceraino, che quest'anno si allarga al restauro di una preziosa tela custodita a Villa Bertoldi a Settimo di Pescantina, che proprio stasera alle 21 ospita un concerto inserito nell'ampio progetto «Adige: fiume di sport, cultura e sapori», teso ad unire le eccellenze di un territorio di pregio.
Un'organizzazione ferrea,frutto di incontri mensili coordinati da Alviano Mesaroli, presidente del Canoa club Pescantina, e che si avvale della consapevolezza tecnica di Ettore Ivaldi, presidente del Canoa club Verona, e del costante impegno di Bruno Panziera, presidente di Terradeiforti Sport. L.C.

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