20.06.2012
Spett.le redazione de “L’Arena”, dopo qualche giorno di sola lettura del Vostro sito internet torno a scrivere in merito alla ben nota e soprattutto squalificante (per la città) vicenda Atv.
Spett.le redazione de “L’Arena”,
dopo qualche giorno di sola lettura del Vostro sito internet torno a scrivere in merito alla ben nota e soprattutto squalificante (per la città) vicenda Atv.
La situazione non è, a parere di chi scrive, affatto migliorata e del resto la conferma non viene solo dalla personale esperienza di queste ultime giornate, ma anche da quanto si può apprendere sulla base di due articoli pubblicati in data odierna 20/06/2012 a titolo “Bufera trasporti, Miozzi all’attacco di Bettarello” e “San Giovanni Lupatoto, linea 21 cancellata. Il sindaco convoca l’Atv e la Provincia”. Articoli che molto rivelano di come la vicenda sia ancora in alto mare, il secondo poi dimostra anche solo dal titolo, senza alcun dubbio, come vi siano zone ad oggi ancora escluse totalmente.
Desidero inoltre con la presente rendere noti alcuni punti, in parte forse non del tutto conosciuti o compresi dai cittadini:
1. è risaputo che dal giorno 11/06/2012 Atv ha tagliato 800.000 Km di percorso dal servizio estivo e penso sia noto che il Comune abbia provveduto a finanziare il ripristino di 70.000 Km, provvedimento grazie al quale il presidente Zaninelli ha affermato, per ragioni che sfuggono ai più, che tutto era sistemato (tutto ok con 730.000 Km in meno??). Ebbene, ritengo sia giusto portare a conoscenza di tutti che i 70.000 Km finanziati dal Comune li paghiamo noi cittadini. Atv S.r.l. è infatti partecipata al 50% da “Azienda Mobilità e Trasporti S.P.A.” che a sua volta è interamente posseduta dall’Amministrazione Comunale (l’altro 50% di Atv S.r.l. è di una società interamente posseduta dall’ Amministrazione Provinciale) che dunque finanzia grazie ai nostri soldi.
E questo costo si pone in aggiunta a quelli previsti dalla stessa Atv grazie all’aumento del costo sia del biglietto, sia dell’abbonamento. Ma quante volte dobbiamo pagare per avere sempre lo stesso servizio? Ai posteri l’ardua sentenza;
2. riporto qui di seguito un passaggio del programma elettorale 2012 del sindaco Tosi, programma grazie al quale (oltre che per l’amministrazione dei precedenti 5 anni) si suppone egli abbia ottenuto un buon numero di voti per la sua riconferma (il programma lo si può trovare per intero all’indirizzo http://www.listatosi.it/s_files/pdf/programma_Flavio_Tosi_2012.pdf): nella sezione espressamente dedicata al trasporto pubblico urbano egli afferma che “Verona, nonostante le difficoltà economiche, è l’unica città del Veneto che non ha aumentato la tariffa del biglietto dell’autobus e ha invece incrementato il servizio di trasporto pubblico in alcuni quartieri della città” e al punto 4 promette la “progettazione e attivazione di un piano di rafforzamento del trasporto pubblico per aumentare i servizi festivi e serali”;
3. infine come pratico esempio della situazione tuttora esistente sulle nostre strade sottolineo che nell’odierna mattinata, la corsa numero 90 prevista in zona Stadio intorno alle ore 7.50 non è mai transitata, costringendo il sottoscritto e gli altri aspiranti passeggeri a prendere la successiva corsa numero 95, trasformando così un viaggio su mezzo pubblico in una gara di sopravvivenza (senza alcuna esagerazione). Un sincero grazie va all’autista che pur realizzando come la capienza del mezzo fosse ormai oltre il limite ha comunque aperto le porte per manifestare la sua volontà ad accogliere le persone sull’autobus.
Auspico che la presente lettera possa essere tempestivamente pubblicata per permettere ai cittadini di informarsi correttamente su quella che è la reale situazione del trasporto pubblico urbano.
Cordiali saluti, A.R.
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