14.06.2012
Buongiorno, mi unisco anch'io al coro di proteste e malcontento generale per il servizio offerto da Atv durante il periodo estivo.
Nello specifico, vorrei precisare che a risentire della forte riduzione di corse non sono solo i cittadini veronesi...
Buongiorno, mi unisco anch'io al coro di proteste e malcontento generale per il servizio offerto da Atv durante il periodo estivo.
Nello specifico, vorrei precisare che a risentire della forte riduzione di corse non sono solo i cittadini veronesi che devono muoversi da un lato all'altro della città, ma anche (e forse soprattutto, vista la lunghezza della tratta di percorrenza) tutti coloro che utilizzano le linee extraurbane.
Io posso riferire di quanto è accaduto alla linea Legnago - Verona.
Con l'orario estivo, Atv ha soppresso tutte le corse dirette (via superstrada) Legnago - Verona e viceversa, linee, si specifica, frequentate unicamente da lavoratori pendolari e da studenti universitari. Utenza, dunque, non soggetta alle ferie estive scolastiche!! Le corriere, tra l'altro, godevano di ampia frequentazione, posto che in 50/55 minuti circa si giungeva a destinazione, senza doversi sobbarcare le interminabili (quanto inutili per uno che da Legnago deve andare diretto a Verona) mille fermate dell'altra linea (Cerea-Bovolone-Verona e viceversa).
Il consenso era talmente ampio che in più di un'occasione l'autista è stato costretto a non far salire alcune persone, avendo già esaurito i posti a sedere (viaggiando per la superstrada ragioni di sicurezza imponevano che non ci fossero persone in piedi).
Bene, questo era il buon servizio di Atv prima dell'11.06.2012.
Dopo tale data il servizio è la disperazione più totale!
Al mattino ci vogliono circa due ore per raggiungere la città (circostanza inconcepibile per percorrere poco più di 40 km!) e, quindi, rispetto ai precedenti orari, ci si sveglia prima per arrivare dopo... pure già nervosi aggiungerei!
Al ritorno si è letteralmente nelle mani del Signore!
Le corse delle 18.05, 18.35 e 19.05 in Corso Porta Nuova passano a discrezione dell'autista o di chi per esso!
Lunedì quella delle 18.35 è passata alle 19.40 e martedì alle 19.10.
Nessuno fornisce alcuna spiegazione per tali ritardi e gli utenti sono costretti ad aspettare come pampani che qualcuno si degni di volerli portare a casa.
Tutti, ovviamente, abbiamo pagato in anticipo l'abbonamento per ricevere questo servizio!
Mi chiedo se chi ha predisposto questi tagli inutili (inutilità derivante dal fatto che per le corriere dirette l'utenza era assicurata) abbia mai provato a prendere una di queste linee, ad impiegare due ore per fare 40 km, ad arrivare al lavoro già stanchi e nervosi, ad essere in balia dell'altrui discrezione per tornare a casa la sera e a fare dei programmi di "vita personale" post lavoro che saltano o devono essere rimandati perchè qualcuno si prende il lusso di decidere che certe corriere debbano passare in clamoroso ritardo.
Posso capire il particolare rigore del periodo economico in cui viviamo, ma credo che eliminare corse "garantite", quali erano le linee dirette, e soprattutto prendersi gioco della gente, dei lavoratori, in questo modo sia alquanto eccessivo ed ingiustificato.
Elisabetta Limoni
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