12.06.2012
Spett.le redazione, nella giornata di ieri sono stato uno dei primi a scriverVi per lamentare la penosa situazione che si registra sulle strade di Verona grazie al "servizio estivo" di Atv (espressione appositamente virgolettata perchè è difficile non ridere o piangere parlando di "servizio").
Spett.le redazione,
nella giornata di ieri sono stato uno dei primi a scriverVi per lamentare la penosa situazione che si registra sulle strade di Verona grazie al "servizio estivo" di Atv (espressione appositamente virgolettata perchè è difficile non ridere o piangere parlando di "servizio").
Con la presente desidero replicare a quanto il direttore Zaninelli dichiara in data odierna e che Voi riportate con l'articolo "Frequenza calata? Ogni 30 minuti una corsa, se serve rinforzeremo".
Premesso che le risposte fornite ricalcano in pieno lo stile "politichese all'italiana" per cui la colpa non è mai di nessuno, ma in ogni caso si vedrà, si farà, si valuterà, si interverrà...espongo le seguenti osservazioni:
Zaninelli dichiara, secondo quanto riportato nell'articolo, che la frequenza degli autobus urbani "è passata da 15 minuti a un massimo di 30": già peccato che 15 minuti in più o in meno (sommati ai ritardi) non siano un'inezia per chi deve lavorare o ha impegni improrogabili, considerando che meno corse equivale a più passeggeri sui pochi autobus disponibili per cui chi ha la "gravissima" colpa di dover salire lungo il percorso potrebbe dover rinunciare per raggiunta capienza del mezzo. A tal proposito sono disponibile a testimoniare in prima persona, ma mi sembra che alcuni autisti dei mezzi stessi abbiano ammesso il profondo disagio.
"La revisione generale delle linee serve proprio a evitare tagli indiscriminati. Ovvio che si tratta di un orario estivo, quindi ridotto. Ci si deve un po' adattare, non si può pretendere di avere sempre una corsa nel momento esatto in cui la si desidera": forse non ci siamo capiti bene, come sempre si fa finta di rispondere mettendo insieme parole che non vogliono dire nulla. L'assioma per cui sia ovvio che un orario estivo debba essere ridotto non sta in piedi, se fosse vero, allora sarebbe ovvio che d'estate gli uffici pubblici e privati riducano in proporzione gli orari, che gli anziani riducano le loro esigenze possibilmente non rompendo troppo le scatole e che in generale la gente passi più tempo a casa anzichè andarsene in giro. Purtroppo per lui, non funziona così. Nessuno ha la pretesa di avere la corsa sotto casa quando desidera, che razza di risposta è? Forse per quei paesi di Provincia o quelle zone cittadine ad oggi totalmente (e sottolineo totalmente) isolate risulta un po' difficile adattarsi e la loro pretesa di essere considerati parte integrante del servizio che Atv non assicura è più che legittima!
Ovviamente (e questo sì, siamo in Italia) Atv si è ben guardata dall'avvisare per tempo gli utenti ma "d'altra parte non si poteva fare di meglio, visto il ritardo con cui Comune e Provincia hanno approvato la delibera": certo magari il direttore gradirebbe degli applausi. Ma l'Azienda al di là delle delibere, non ha una programmazione da mettere a conoscenza dei cittadini? Se ce l'ha è scorretto non utilizzarla, se non ce l'ha evidentemente non è poi così ben organizzata..e del resto la delibera che approva l'orario estivo su cosa mai si baserà se non sulla proposta di Atv??
Conclude poi con una vera novità:"chi non paga verrà multato", evviva!! E io che i controllori non li vedo da secoli, ah già leggo che ce ne sono "ben 40 alle fermate per rispondere alle domande degli utenti"...ma pensa, allora mi preparo un bel questionario a risposta multipla, vediamo quanto sono preparati..
Povera Verona..
Cordiali saluti,
dottor Alessandro Ravazzin
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