Agsm e i soldi all'Hellas

Basta un po’ di buon senso per capire che non è corretto che un’azienda pubblica (certo una società per azioni ma non facciamo confusione con le vere SPA) impegni risorse così ingenti per mettere il proprio nome sulla maglia di una squadra di calcio
01/02/2012

Basta un po’ di buon senso per capire che non è corretto che un’azienda pubblica (certo una società per azioni ma non facciamo confusione con le vere SPA) impegni risorse così ingenti per mettere il proprio nome sulla maglia di una squadra di calcio. Basta un po’ di buon senso per capire che non è un intervento di marketing ma piuttosto la prima mossa per la prossima campagna elettorale/amministrativa. Non ci raccontino che l’AGSM ha bisogno di ulteriore visibilità a Verona. Forse i vertici della società sperano di raccogliere adesioni nelle altre provincie dove l’Hellas andrà a giocare!?  Quantomeno desta qualche sospetto che l’operazione sia stata decisa in tempi così veloci e utili per dare ossigeno alla casse della squadra…naturalmente liberi tutti di farlo ma non con i soldi pubblici. Non ne faccio una questione di Hellas si, Chievo o Marmi Lanza no, sono semplicemente per una sana e corretta gestione di risorse che derivano da una società pubblica. Gli investimenti (ci raccontano che si tratta di questo) che una società per azioni vera impegna in pubblicità sono risorse degli azionisti veri, quelli che rischiano in proprio il loro capitale consapevoli di farlo e così anche gli amministratori che se sbagliano vanno a casa. Se l’operazione di marketing ha come finalità di attrarre nuovi clienti per quanto mi riguarda ha fallito. Mi sono già attivato per cambiare gestore  sperando sia più “illuminato”.

Giuliano Zamperini




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