Il Blitz della Finanza a Cortina non ci faccia rinunciare al Cadore

Leggo ed ascolto in questi giorni la polemica sull’operazione compiuta dalla Guardia di Finanza a Cortina. Essendo una appassionata di sci ed inoltre convinta...
10/01/2012

Leggo ed ascolto in questi giorni la polemica sull’operazione compiuta dalla Guardia di Finanza a Cortina. Essendo una appassionata di sci ed inoltre convinta assertrice che non esistono montagne più belle delle Dolomiti, in particolare delle Dolomiti di Cortina, ormai da più di 40 anni, non passa anno che io non vada a sciare a Cortina. Conosco a memoria ogni tracciato delle piste, dalle Tofane alle Cinque Torri, dal Cristallo al Faloria. Posso dire di conoscere altrettanto bene tutti gli splendidi, accoglienti e ben attrezzati rifugi lungo le piste: Averau, Lagazuoi, Scoiattoli, Pomedes, Duca d’Aosta, Rio Gere, Son Forca, solo per citare i principali. Aggiungo che, quando posso permettermelo, compro volentieri negli stupendi negozi di Corso Italia dove, sarà per l’aria e per il fascino del luogo lo ammetto, gli oggetti e l’abbigliamento hanno sempre un valore aggiunto speciale. Bene, credo non mi sia mai capitato di non ricevere lo scontrino fiscale. Sarò stata fortunata! Ieri sera a Porta a Porta ho sentito il Ministro Romani dire che con questi interventi della Guardia di Finanza e con questo clamore mediatico, c’è il rischio che la gente lasci Cortina e vada a San Moritz. Sono convinta, come molti, che la ricchezza sia un valore, perché quella procurata onestamente, pagando le tasse, è frutto certamente di impegno, lavoro, sacrificio e talento. A volte inoltre alcuni hanno capacità e sensibilità ed intuito maggiori di altri. Sanno cogliere circostanze propizie o riescono ad immaginare e programmare scenari futuri ed opportunità che altri non vedono. Forse, perché no, hanno anche una buona dose di fortuna, oppure ereditano ciò che i loro padri hanno guadagnato prima di loro. Non vedo cosa ci sia di male in tutto ciò. Chi si è arricchito in questo modo , secondo me, non dovrebbe avere alcun problema a lasciare che la Guardia di Finanza faccia il suo lavoro, alla stregua di chi controlla il tasso alcolico degli automobilisti o verifica il possesso della patente. Ricordiamoci che questi Signori lavorano per noi , per chi paga le tasse, per chi non vorrebbe che un ubriaco centrasse la sua auto, in definitiva per proteggerci e/o garantire il rispetto delle regole e della giustizia sociale. Quindi, chi non ha problemi a rendersi disponibile ma anzi agevola chi fa il proprio lavoro nell’interesse di tutti, ed inoltre ama le Dolomiti Cortinesi, non ha alcun motivo valido per lasciare Cortina. Concludendo non vedo alcun rischio, ma anzi a voler essere sinceri vedo una buona opportunità per tutti, in primis per i Cortinesi onesti e poi anche per noi turisti. In fondo non è un male se chi si è arricchito in modo “mafioso”, evade le tasse e teme per questo i controlli della Guardia di Finanza abbandoni Cortina per altre montagne e paradisi fiscali dove si chiude un occhio, se non tutti e due. Per chi rimane a Cortina a questo punto l’aria, ed il panorama, sarà ancora migliore,

Gabriella Dimitri
Verona




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