Monti e i sacrifici

Egregio Direttore Le sarei grato se pubblicasse il mio parere sul nuovo Presidente del Consiglio Mario Monti.
06/12/2011

Egregio Direttore Le sarei grato se pubblicasse il mio parere sul nuovo Presidente del Consiglio Mario Monti.
Dopo il can can che c’è stato a seguito delle dimissioni di Berlusconi, mi aspettavo che il prescelto a far “risorgere”  l’Italia fosse un manager d’alto profilo. Uno insomma che ha dato prova di come si conduce una grande società. E qui i primi due nomi che mi erano venuti alla mente sono stati Marchionne e Bondi. Il primo ha dimostrato di non guardare in faccia nessuno e di risollevare le sorti della storica Fiat. Il secondo ha preso in mano la Parmalat dopo il crac e con le dovute maniere l’ha risanata. Ma ce ne sarebbero anche altri e altrettanto capaci. Invece il ns. Presidente della Repubblica con una mossa che non ha eguali, nomina  oggi il Sig. Mario Monti senatore a vita e il giorno dopo lo insedia a Presidente del Consiglio. Va beh, mi dico, non è mai successo che a dirigere l’Italia sia stato chiamato qualcuno abituato ad amministrare per mestiere anche se il Sig. Monti passa per “tecnico” (ma dopo la nomina a senatore non più) . Vista la “drammatica” situazione mi aspettavo provvedimenti seri ed urgenti.   Invece Monti reintroduce l’ICI, rivede le pensioni, tassa qualcosa sul “lusso”, riduce i membri dei consigli Provinciali, elimina le giunte Provinciali, aumenterà l’IVA e qualcosa d’altro e poi? Prima di questo si è incontrato con gli “amministratori” dell’Europa, il francese e la tedesca i quali evitano di fare il sorrisino ma impongono quello che si deve fare a casa nostra. Che bello, noi non siamo capaci di amministrarci, ce lo devono dire gli altri come si fa. Forse hanno ragione perché se il nostro “salvatore” Monti anziché guardare davanti a sé e cominciare da lì, da quello che è palese a tutti ad eliminare e ridurre gli sprechi, si gira da una parte e inizia con ICI e pensioni… Ci sarà da soffrire ma in modo “equo”. Intanto non ci sembra equo come si è iniziato. Qualsiasi buon padre di famiglia quando le cose non vanno, così come un buon amministratore in qualsiasi società la prima cosa che  fa è domandarsi se certe cose sono necessarie, se c’è del superfluo e dove si può risparmiare.  Allora Monti, eletto dal Presidente della Repubblica , ha (avrebbe?) carta bianca per poter eliminare gran parte dello spreco di soldi pubblici. E lo potrebbe fare senza problemi perché  gli Italiani sarebbero con lui. Mi aspettavo che da subito riducesse il numero dei parlamentari, che da subito eliminasse i benefit superflui dei parlamentari, che da subito riducesse il numero di impiegati che girano attorno a Camera e Senato, che eliminasse da subito la “pensione” spettante ai parlamentari e potrei andare avanti con decine e decine di altri esempi. No, Monti vuole ritoccare le pensioni e non chiedere a chi prende 90000,00 € al mese di fare un piccolo sforzo e accontentarsi magari di 50000,00 € , di chiedere al senatore Dini di accontentarsi di 20000,00 € anziché 40000,00 € ecc. E’ sempre stato più facile ritoccare le pensioni dei lavoratori. Che poi è una bufala perché chi mai lavorerà fino a 65/70 anni. Ma se da anni le ditte più o meno importanti chiedono ogni due per tre la cassa integrazione e la mobilità per eliminare parte del personale. E la giustificazione è la solita: ”un calo nel portafoglio ordini”. E l’INPS naturalmente concede a tutti, non verifica se effettivamente quelle aziende vanno male. Così queste ditte eliminano i dipendenti più “vecchi” e li rimpiazzano con altri più giovani (pochi) e con i lavoratori interinali. Questi “vecchi” hanno per 2/3 anni l’assegno di mobilità e poi … sono affari loro. Alla pensione mancano un tot di anni e per mangiare … sono affari loro. Si reintrodurrà l’ICI con revisione delle rendite catastali. Bene, tanti hanno fatto sacrifici per poter avere un appartamento decoroso e dovranno tornare a pagare questa tassa. Ma se è per il bene del Paese va bene a condizione che chi ha più case paghi di più in proporzione. Si parlava di patrimoniale, va bene se è per risollevare il Paese ma deve essere in proporzione e non un una tantum (ma qui il nostro “salvatore” non se l’è sentita neanche di proporla!). Tempo fa ho letto da qualche parte che Bondi quando è stato chiamato a risanare la Parmalat alloggiava in un modesto alberghetto e una delle prime cose che ha fatto è stato farsi consegnare tutte le chiavi delle auto aziendali. Da quel momento le auto sarebbero state utilizzate solo per servizio. Monti potrebbe fare altrettanto solo che 6/700.000 chiavi le riempirebbero l’ufficio ma non sarebbe male se almeno ci provasse. Alla fine voglio dire che prima di pensare agli operai, agli impiegati e ai pensionati il Sig. Monti dovrebbe guardare avanti e non voltarsi a destra e sinistra per cercare di raccattare quello che si può , avrebbe veramente la possibilità di sistemare i conti dell’Italia  senza togliersi lo stipendio di ministro che ci fa un po’ pena. Ma purtroppo se il buongiorno si vede dal mattino, … che Dio ce la mandi buona! (nel caso il Sig. Monti proprio non riuscisse a trovare e vedere  le fonti per ridurre il debito, sono a disposizione e senza pretendere alcun onorario)

Sandro Bissoli




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