2 - A Verona continua la censura ai manifesti "No alla caccia"
La Giunta comunale di Verona ha rifiutato poco più di un mese fa l'autorizzazione all'affisione di manifesti contenenti scene di caccia perchè troppo cruenti...La Giunta comunale di Verona ha rifiutato poco più di un mese fa l'autorizzazione all'affisione di manifesti contenenti scene di caccia perchè troppo cruenti. "Mostrare quanto avviene tutti i giorni nei campi e nei boschi è troppo crudele. Si può uccidere, squartare e fare a pezzi, basta che nessuno veda. In tal modo implicitamente la Giunta ammette che la caccia è crudele" affermava il "Movimento vegetariano no alla caccia" nel suo comunicato.
Da pochi giorni anche ai nuovi manifesti, censurati delle immagini cruente, è impedita l'afflissione.
In questa nostra povera Italia è ancora vigente la libertà d'espressione? Chi giudica in quale modo debba essere proposta l'immagine della caccia? Anche ci non ammazza e quarta per hobby può esprimere la propria opinione?
Non è certo il Comune di Verona a decidere quale immagine descriva meglio la realtà della caccia!
Sarebbe più opportuno, certamente ipocrita, mostrare distinti signori abbigliati da gentleman e sereni ammiratori di paesaggi naturalistici?
avrebbe lo stesso effetto che parlare di Jack lo squartatore come di un professionale anatomo patologo invece che di un efferato assassino seriale!
La censura non va mai bene, non sappiamo a quale regolamento la Giunta comunale si sia appigliata, ma lo consideriamo ugualmente un abuso. Come LAC siamo convinti che i manifesti possano e debbano mostrare la crua verità sulla caccia e ne promuoviamo l'affissione.
Milioni di anni di evoluzione umana e cosa ci ritroviamo a piede libero? Cavernicoli... con elementari istinti sanguinari da cavernicoli: ma al posto di rami nodosi imbracciano fucili di ultima generazione!
Consideriamo la caccia un'attività degradante per la dignità dell'uomo prima ancora che crudele, pericolosa, inquinante e priva di alcuna giustificazione.
Distinti saluti,
Trento 2/12/2011
Dott. Caterina Rosa Marino
Direttivo nazionale LAC
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