Casco obbligatorio per i bimbi in bici? No, ecco il perchè

La madre di un ragazzo dodicenne qualche giorno fa ha scritto attraverso questo giornale una lettera al Sindaco pregandolo di rendere obbligatorio l'uso del casco ai minori che vanno in bicicletta....
09/11/2011

La madre di un ragazzo dodicenne qualche giorno fa ha scritto attraverso questo giornale una lettera al Sindaco pregandolo di rendere obbligatorio l'uso del casco ai minori che vanno in bicicletta.

Comprendiamo e condividiamo anche personalmente, in quanto genitori e in quanto ciclisti, l'ansia che spinge la signora Carla a chiedere questo intervento. Non crediamo però che tale richiesta possa trovare risposta positiva, dato che non è competenza dei Sindaci disporre l' obbligatorietà del casco; si tratta di una misura che richiederebbe una modifica del Codice della Strada. Di tale proposta si è peraltro approfonditamente discusso lo scorso anno in sede di commissione parlamentare trasporti, in occasione della modifica del Codice della Strada.

La commissione, anche in base ad una serie di dati forniti dalla Fiab, ha convenuto sull'inopportunità di rendere obbligatorio il casco, tenendo conto dell'esperienza europea, documentata da numerosi studi.

L'obbligatorietà del casco infatti provoca sempre una diminuzione dei ciclisti, mentre è proprio nelle città dove le biciclette sono più numerose che la sicurezza stradale aumenta non solo per i ciclisti ma per tutti. Dobbiamo riflettere anche su un altro dato: le vittime della strada più numerose non sono i ciclisti, ma i pedoni. Sarebbe possibile, giusto e utile obbligare chiunque esca di casa a piedi ad indossare un casco?

Eppure, come dicevamo, è del tutto comprensibile l'ansia della signora Carla nel sapere che il figlio circola in questa città così trafficata e con così pochi spazi sicuri per gli "utenti deboli" della strada.

Molti di noi usano il casco, per scelta e convinzione personale e spingono, con l’esempio e con le parole, i figli a fare altrettanto, spiegando che è una scelta di di responsabilità e amore verso sé stessi, come lo è quella di evitare di bere alcolici o di fumare, anche se "tutti lo fanno".

I figli, in quanto tali, in qualche caso ci ascoltano, in altri no.

Ma soprattutto noi siamo quotidianamente impegnati in una miriade di attività finalizzate proprio a promuovere una città più vivibile e sicura, per i ciclisti e quindi per tutti. Lo facciamo promuovendo l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto che combatte l'inquinamento dell'aria che repiriamo, l'invasione dello spazio urbano da parte delle auto e la sedentarietà, fattore di rischio salute così grave e diffuso nella nostra società.

E per questo continuiamo a chiedere al Sindaco una seria politica in favore di una mobilità sostenibile a Verona, che favorisca mezzi pubblici e biciclette e disincentivi l'uso dell'auto privata che resta il primo fattore di pericolo delle nostre strade. Questo è in suo potere.

Noi non siamo utopici: l'esperienza di centinaia di grandi e piccole citta europee, quelle dove la qualità di vita è migliore, lo dimostra.

Giuseppe Merlin

Federazione Italiana Amici della Bicicletta




commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.