Il prezzo del petrolio crolla ma la benzina non cala
Spett.le redazione, contro il caro vita ed il caro carburanti forse ci darà una mano la speculazione globale, che avendo preso di mira le principali borse mondiali, nel timore di una possibile recessione hanno fatto regredire il prezzo del petrolio ai minimi dal novembre 2010.Spett.le redazione, contro il caro vita ed il caro carburanti forse ci darà una mano la speculazione globale, che avendo preso di mira le principali borse mondiali, nel timore di una possibile recessione hanno fatto regredire il prezzo del petrolio ai minimi dal novembre 2010. Ora la mia domanda sorge spontanea, perché le compagnie petrolifere che con estrema solerzia provvedono ad aumentare il prezzo dei carburanti non appena si profila all'orizzonte un accenno di rialzo (e/o le tanto agoniate vacanze per milioni di italiani) ed invece tutto tace quando i prezzi crollano letteralmente (riporto una notizia apparsa on line su stampa specializzata del 08.08.2011 " Il prezzo del petrolio è andato oggi a picco. Il future sul Crude con scadenza settembre ha perso al NYMEX il 6,4% a $81,31 al barile. Era dalla scorso 23 novembre che il prezzo del petrolio non chiudeva a tali livelli. Standard & Poor’s ha tagliato il suo rating sul debito sovrano statunitense di un gradino, da "AAA" a "AA+". La notizia ha scatenato una pioggia di vendite su tutti gli assets considerati più rischiosi. Gli investitori temono che il downgrade possa fortemente penalizzare l'economia degli USA, il maggiore consumatore al mondo di petrolio". Ma questi furboni non vanno mai in vacanza?
Cordiali saluti.
R. Rossi
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