«Pianisti in consiglio provinciale: si può?»
Ero presente fra il pubblico alla seduta del consiglio provinciale di ieri 15 marzo 2011 perché interessato al problema del Piano provinciale dei rifiuti che era uno degli argomenti all'ordine del giorno...Ero presente fra il pubblico alla seduta del consiglio provinciale di ieri 15 marzo 2011 perché interessato al problema del Piano provinciale dei rifiuti che era uno degli argomenti all'ordine del giorno.
A parte l'indegno spettacolo degli scranni vuoti dei consiglieri leghisti al momento della commemorazione dei 150 anni dell'unità di Italia, mi è toccato di assistere a uno spettacolo che pensavo, a torto, fosse una prerogativa riservata solo agli attuali nominati (non eletti) al Parlamento nazionale.
Al momento del voto sulla proposta di deliberazione n° 6/1, che prevedeva una variante al Piano regolatore del comune di Valeggio sul Mincio, il consigliere Pdl Giacinto Albanese, oltre a esprimere il proprio voto elettronico, ha allungato la mano per votare anche per il capogruppo Pdl Alberto Bozza, in quel momento assente.
La stessa scena si è ripetuta al momento della votazione della proposta di deliberazione n° 7/11 (ampliamento dell'attività produttiva riguardante il Relais Corte Guastalla), quando il capogruppo Pdl Bozza, rientrato allora in aula, ha allungato la mano per votare al posto del suo collega di partito alla sua destra, di cui ignoro il nome, e che in quel momento era fuori dall'aula.
Credo che il comune buon senso escluda questa possibilità; confesso di ignorare se il regolamento del consiglio provinciale preveda invece questa ipotesi.
Grazie per l'attenzione.
Gianni Giuliari
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