Traforo, il Comitato al Comune: «Opera incomprensibile»
Rispondendo alla diffida e relativa messa in mora che il Comitato ha fatto recapitare alcune settimane fa all'amministrazione comunale...«Rispondendo alla diffida e relativa messa in mora che il Comitato ha fatto recapitare alcune settimane fa all'amministrazione comunale, gli Uffici comunali rispondono evidenziando alcune questioni, certamente degne di nota, che vogliamo contribuire a rendere pubbliche affinché sia possibile chiarire le numerose contraddizioni che ancora rendono misterioso e incomprensibile l'iter progettuale di quest'opera. Gli uffici ci informano infatti che:
La dichiarazione del Dirigente del Settore Patrimonio secondo il quale il Passante “non comporta conseguenze ed effetti diretti sul bilancio comunale” si deve intendere formalmente corretta, almeno fino alla stipula del contratto. Solo a decorrere di 30 giorni da allora, infatti, gli uffici sono tenuti a presentare al competente ufficio della Presidenza del Consiglio dettagliata relazione a proposito "dell'impatto dell'opera sull'indebitamento pubblico". Come dire... solo quando sarà troppo tardi sapremo di che morte moriremo.
Che il termine di 1 (uno) mese che la bozza di convenzione assegna agli uffici comunali per rispondere alle richieste di revisione del Pef (che il concessionario può avanzare a suo insindacabile giudizio) fa parte della serie dei tanti “errori materiali” contenuti nella bozza stessa. Il tempo che in realtà avranno a disposizione sarà di 12 mesi. Ci si permetterà tuttavia di stupirci che in giunta nessun assessore se ne sia accorto prima. In un mese, infatti, la pubblica amministrazione non riesce a dare nemmeno il parere sullo spostamento di un cassonetto, figurarsi sulle variazione di un'opera di così grandi dimensioni! Forse, però, il ripensamento è anche un po' merito del Comitato che per primo ha sollevato la questione.
Che l'amministrazione ha già attivato la procedura per i sondaggi preliminari secondo l'articolo 96 della legge sugli appalti. Dalla documentazione a nostra disposizione risulta tuttavia l'esatto contrario, ovvero che il Comune ha sì richiesto un parere preventivo alla Soprintendenza, la quale ha risposto, per l'appunto, che essendo la zona ad alto “rischio” archeologico, sul tracciato del Traforo sarebbero necessari i sondaggi preventivi. A questo appunto però gli uffici comunali hanno contrapposto la richiesta di rinviare tali sondaggi a quando verrà redatto il progetto definitivo. La Soprintendenza ha acconsentito mettendo però in chiaro che in tal caso potrebbero rendersi necessarie variazioni del tracciato. Se le cose stanno così, è legittimo temere che tali variazioni potrebbero costituire la prima richiesta di riequilibrio del Pef da parte del Concessionario, con conseguente ulteriore concessione di nuove aree di “compensazione” da parte del Comune. Sarebbe davvero un cattivo inizio....
Gli uffici comunali continuano a ripetere che, allo stato attuale, la bozza di convenzione è vincolante solo per il proponente. Ma spetta davvero a loro questa valutazione? Cosa dicono i responsabili politici che, se così davvero fosse, potrebbero contribuire a risolvere le numerose contraddizioni che ancora sono sul piatto?»
Comitato contro il Collegamento autostradale delle Torricelle
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1 Robuteo 23/06/2011 13:16 15 commenti
Assolutamente...SI AL TRAFORO!!!! Tutto il resto .solo DEMAGOGIA spicciola!!!