Valpiana: Piazza Corrubbio, il terrorismo di Corsi
L’Assessore Enrico Corsi le spara grosse ma non la racconta giusta. Tenta di spaventare la città con cifre esorbitanti che ci sarebbero da sborsare per fermare i lavori in piazza Corrubbio, ma non dà risposte convincenti...L’Assessore Enrico Corsi le spara grosse ma non la racconta giusta. Tenta di spaventare la città con cifre esorbitanti che ci sarebbero da sborsare per fermare i lavori in piazza Corrubbio, ma non dà risposte convincenti.
La Convenzione per la progettazione e la costruzione del parcheggio di Piazza Corrubbio è stata firmata il 14 gennaio 2008 dal rappresentante del Comune di Verona, ing. Luciano Ortolani, e da Roberto Rettondini, rappresentante dalle “Rettondini Spa”. Il Sindaco era già Flavio Tosi.
Come in ogni contratto sono previste penali e sanzioni per inadempimenti; l’art. 20 regola la “revoca della concessione”, per la quale si dovrebbe applicare quanto previsto dal D.Lgs. n. 163/2006, e da qui risulterebbe la cifra di 9,2 milioni di euro, perchè sono stati calcolati anche i danni per il mancato guadagno nei 34 anni di gestione del parcheggio (ma è stata la Giunta Tosi a decidere di “regalare” la piazza ad una ditta privata per 34 anni!).
Il contratto prevede anche l’ipotesi contraria: il comma 10 dell’art. 14 sui “rischi” dice che se per eventi imprevisti (ritrovamenti archeologici o altri rischi geologici) si rendesse impossibile l’utilizzazione dell’area, il Concessionario avrà diritto a chiedere la risoluzione del rapporto e dovrà a sua cura e spese ripristinare lo stato dei luoghi.
Insomma, le possibilità di “accordi tra le parti” sono ampiamente previsti ed è pensabile che una ditta come la Rettondini, che opera nel nostro territorio, abbia l’interesse ad un rapporto corretto con l’amministrazione comunale. Quello che ha fatto Corsi è un inutile terrorismo pscicologico.
Mai nessuno ha ipotizzato una soluzione unilaterale del contratto. Ciò che da mesi gli oppositori del parcheggio ed il Comitato Salviamo Piazza Corrubbio vanno proponendo, è un accordo fra il Comune e la ditta Rettondini per sospendere i lavori e realizzarli in altro luogo o affidare alla ditta altri tipi di lavori (prassi legittima e possibile, già applicata in molti altri casi).
Corsi, inoltre, non ha mai spiegato, carte alla mano, perchè e come ha potuto sospendere i lavori del previsto parcheggio di Porta San Giorgio, e perchè ciò non sarebbe possibile per Piazza Corrubbio. E ancora Corsi non ha mai spiegato, carte alla mano, quali sarebbero state le alternative da lui offerte alla ditta Rettondini e da questa rifiutate, e con quali motivazioni.
L’Assessore Corsi sfida il Consiglio Comunale, che all’unanimità si è espresso contro il parcheggio in Piazza Corrubbio (mozione del 10 dicembre 2009: “Piazza Corrubbio non è un sito idoneo per il parcheggio”). Sia più serio. Risponda alla nostra proposta (avanzata al Comune di Verona e alla Fondazione Cariverona il 25 ottobre) al fine di “aprire una trattativa con la Ditta Rettondini per risolvere il contratto e definire in via bonaria i costi effettivamente sostenuti, le penalità e l’indennizzo”. La Fondazione Cariverona correttamente ci ha risposto con lettera del 2 novembre dove si dice che la Fondazione non può intervenire ma “è naturalmente anche nostro auspicio che le parti trovino una positiva composizione dei diversi interessi, salvaguardando in primo luogo il bene comune da tutti invocato”. Una risposta civile, che apprezziamo, mentre siamo ancora in attesa di una risposta dal Sindaco.
Insomma, sono molte le spiegazioni che Corsi dovrebbe dare alla città. Da tempo lo invitiamo ad un pubblico confronto, ma l’Assessore preferisce fare conferenze stampa senza contraddittorio.
Mao Valpiana
Comitato Salviamo Piazza Corrubbio
Verona, 25 novembre 2010
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1 alessandro hellas 21/12/2010 15:08 219 commenti
il cemento rende bene alla giunta forse?