«Corsi paramilitari a scuola? Non ci posso credere»

Egregio Direttore, da una lettera su l'Arena del 1/10 ho appreso una notizia che mi ha lasciata allibita: I ministeri della Pubblica Istruzione e della Difesa...
11/10/2010

Egregio Direttore, da una lettera su l'Arena del 1/10 ho appreso una notizia che mi ha lasciata allibita: I ministeri della Pubblica Istruzione e della Difesa, hanno deciso di introdurre, nelle scuole superiori della Lombardia, corsi paramilitari con temi riguardanti non solo la cultura militare ma anche esrcitazioni di armi e tiro, difesa nucleare, con dimostrazione e gara finale. Ritengo questa scelta oltremodo diseducativa, tenendo presente che viviamo in un mondo colmo di violenza e che questi ragazzi, in via di formazione, che stanno elaborando i principi e gli ideali cui si ispireranno nella loro vita futura, invece di avere davanti modelli di pace e non violenza come Gesù Cristo, Gandhi, Martin Luter King, si trovano proiettati in un ambiente di guerra e di violenza che non sono sicuramente modelli positivi di vita. Dopo aver ricordato che la costituzione della repubblica, tramite l'articolo 11 recita : "l'Italia ripudia la guerra...", desidero ribadire che sono profondamente convinta che la pace sia l'unica alternativa valida per superare le barriere politiche e religiose e che la guerra, mai voluta dai singoli cittadini, non porta che morte, rovina e miseria; di questo bisogna parlare ai giovani ! I maestri sopra ricordati, hanno dato la vita per ideali di pace e amore, ideali purtroppo oggi scarsamente considerati e di cui poco si parla, mentre si parla molto sui media di esempi deleteri e a volte orrendi che però fanno audience.
Cordiali saluti,

Mariateresa Negri




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