«Schedati» per il volantinaggio: perché?

Egr. Difensore Civico, mi chiedo, senza voler essere polemico, se sia preferibile avere il Sindaco più amato d'Italia o vedere realmente attuati diritti fondamentali quali quelli garantiti dalla nostra Costituzione per tutti i cittadini italiani...
06/10/2010

Egr. Difensore Civico, mi chiedo, senza voler essere polemico, se sia preferibile avere il Sindaco più amato d'Italia o vedere realmente attuati diritti fondamentali quali quelli garantiti dalla nostra Costituzione per tutti i cittadini italiani. Ecco i fatti. Come per molte altre nostre iniziative di pubblica informazione io ed il Prof. Sergio Mantovani, in data 20-09-2010, abbiamo regolarmente provveduto ad avvisare sia il Comune (All.1-2) sia la Questura, per quanto ci saremmo prestati a fare nei giorni compresi tra il 01-10-2010 e il 08-10-2010 per 8 ore giornaliere dalle 09.00 alle 17.00 specificandone le modalità e il luogo. Evidenzio inoltre che per effettuare il volantinaggio non era prevista l'occupazione di suolo pubblico, pertanto la citata nostra comunicazione al Sindaco non era formalmente necessaria. Ci aspettavamo quindi di poter svolgere la nostra azione con maggiore tranquillità visto che la zona prescelta non ci era stata negata. I membri, dei comitati che organizzano l'evento del 9 ottobre, pubblicizzato sul volantino, in questi giorni si sono alternati in Piazza Bra vivendo in prima persona un'esperienza positiva all'insegna della "partecipazione". Tutti i padri e le madri di famiglia che si sono alternati ricordano volentieri il senso di appagamento ricevuto nel contribuire alla riuscita dell'evento volto a rivendicare il diritto per i propri figli ad un futuro in salute, prevenendo le inutili insidie generate da scelte folli sulla gestione dei rifiuti a Verona. Fino ad oggi non avevamo mai registrato alcun problema: nè con le persone, nè con le forze di polizia che si sono talvolta avvicinate ed interessate alle nostre iniziative. Questa mattina, invece, alle 11.30 circa 2 agenti della polizia locale si sono avvicinate e con fare "poco educato" hanno preteso non solo le generalità ma anche la possibilità di fare le fotocopie dei documenti di identità dei 3 cittadini, facenti parte dei nostri comitati, avvisandoli che entro 60 giorni avrebbero ricevuto la notifica del verbale.
Che bisogno c'era di fare le fotocopie? Se fosse un semplice controllo non dovevano bastare le generalità? Che violazione del regolamento Comunale è stata commessa? Perchè pur avendo mostrato alle agenti anche la documentazione (pur non indispensabile) c'è stata questa diversità di trattamento visto che a poche decine di metri le attività commerciali distribuivano in piazza cappellini e palloncini senza aver probabilmente chiesto nulla a nessuno? Questo approccio è, a mio avviso, emblematico di un non corretto rapporto con il cittadino! Esso, soprattutto, stride con il principio sancito dall'articolo 21 della nostra vigente costituzione: che brevemente riassumo:" Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
Mi preme allegarLe anche il reclamo presentato alla polizia municipale (all.3) da chi, assieme al sottoscritto, ha organizzato la settimana di volantinaggio in Piazza Brà.
Lei, Egregio Difensore Civico del Comune di Verona, è la seconda autorità nell'Amministrazione Comunale: la prego quindi, anche a nome dei tre cittadini che di fatto si son sentiti intimiditi, di voler intervenire secondo il mandato che le è affidato dal Suo importante ruolo.
Cordialmente,

Comitato Ambiente Salute Legalità Simonaio Mirko




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