Il Pd su Veronamercato: la maggioranza fa ostruzionismo
“E' proprio vero che non s'é mai finito di imparare: vedere la maggioranza che fa ostruzionismo contro l'opposizione non è cosa da tutti i giorni”.
«E' proprio vero che non s'é mai finito di imparare: vedere la maggioranza che fa ostruzionismo contro l'opposizione non è cosa da tutti i giorni”. Così il consigliere Pd Giancarlo Montagnoli commenta con sorpresa e ironia quanto accaduto lunedì a Palazzo Barbieri dove la maggioranza in commissione ha fatto mancare il numero legale sul provvedimento taglia budget, ovvero la misura proposta dallo stesso Montagnoli che mette sotto controllo i rimborsi spese anche per i presidenti di Amia e Atv. “Quanto accaduto è grave perché castra l'iniziativa dell’opposizione, tanto più che il mattino precedente il provvedimento era stato inserito all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale” aggiunge Montagnoli. “E non dimentichiamoci che qualche mese fa la stessa maggioranza ha approvato identico provvedimento per l’allora presidente di Agsm. Allora non stupisce – conclude – che Veronamercato abbia respinto il taglio ai compensi dal Comune: se all'interno della maggioranza di Palazzo Barbieri non c'è accordo sulla necessità di ridurre le spese della politica è ovvio che in una grande azienda come Veronamercato il Comune conti meno non dei rappresentanti dei facchini, come ha rilevato l’assessore Toffali, bensì delle stesse banche che hanno una modesta presenza (tranne la Fondazione) ma che riescono ad imporre il presidente Caccia. A proposito, Caccia non era uno dei presidenti di cui si discuteva nella spartizione delle nomine? C’è grande confusione sotto il cielo!”.
Ufficio Stampa Pd
Verona
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