01.08.2012
LAVORO IN VENETO. Siglato a Venezia l'accordo tra Giunta, università, ufficio scolastico regionale e parti sociali. La Regione si impegnerà a finanziare corsi di formazione di apprendisti finalizzati a master e a dottorati di ricerca
La disoccupazione giovanile registra dati preoccupanti anche in Veneto. Se a livello nazionale un giovane su tre, tra i 15 e i 24 anni, è senza lavoro nella nostra regione il tasso tocca il 20% nel 2011 (30.139) contro l'8,4% (14.199) del 2007, e addirittura i ragazzi né occupati o tirocinanti e non in cerca di lavoro e nemmeno studenti sono 64.657 (pari al 14,2% sul totale della stessa fascia d'età). Inoltre l'apprendistato è diminuito a causa della crisi. I settori più colpiti edilizia e artigianato. In forte diminuzione le donne rispetto agli uomini. FORMAZIONE. Per mettere un freno a questa situazione è stato siglato ieri a Venezia l'accordo sull'apprendistato. Un'intesa tra Regione, Università, Ufficio scolastico regionale, parti sociali sindacali e datoriali. Con un obiettivo: favorire l'utilizzo del contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca. «Noi mettiamo semplicemente in rete», ha commentato il presidente, Luca Zaia, «i rapporti esistenti tra università e imprese attraverso la volontà di investire nelle imprese che investono in formazione, per fermare la nuova ondata di emigrazione dei giovani dal Veneto. Vogliamo lanciare il messaggio che non serve andare all'estero, ma che siamo in grado di dare anche noi questi pacchetti. La secessione», ha osservato il governatore, «non è un problema di un partito, ma c'è già nei fatti: ogni volta che una partita Iva se ne va ci avviciniamo sempre più a diventare un territorio-dormitorio, svuotato, anzichè la fucina di innovazione e ricerca a cui miriamo, spendendo come Regione oltre 80 milioni di euro l'anno». L'accordo, in base al quale la Regione si impegna, compatibilmente con le risorse disponibili, a finanziare la partecipazione degli apprendisti assunti dalle imprese venete ai percorsi di alta formazione finalizzati al conseguimento di master e/o di dottore di ricerca, è stato presentato dall'assessore Elena Donazzan. «La vera novità», ha detto la Donazzan, «è il coinvolgimento delle Università. È ai giovani che dobbiamo cercare di offire le opportunità maggiori». REAZIONI. Soddisfazione è stata espressa anche da tutti i rappresentanti intervenuti: da Giuseppe Sbalchiero di Confartigianato («Qualsiasi opportunità che diamo ai nostri giovani di inserirsi nel mondo del lavoro vale a prescindere»), a Gerardo Colamarco della Uil («Il sistema industriale veneto ha bisogno di giovani che abbiano una laurea e questo accordo dà uno stimolo sinergico a università ed aziende»), ad Amedeo Restucci dello Iuav («È un'occasione preziosa e siamo disponibili a proseguire il percorso aperto oggi»). R.ECO.
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