27.07.2012
VERTENZE. La società annuncia un piano di ristrutturazione. Il primo agosto vertice in Provincia con i sindacati. Le sigle: «C'è bisogno di liquidità e la proprietà cerca un partner». Mobilitata l'amministrazione comunale di Roverchiara
Periodo nero per Verona Lastre, meglio conosciuta come Vela, azienda di Roverchiara specializzata nella produzione di lastre da stampa offset, che fa capo al gruppo bolognese Samor. La società, attiva da circa vent'anni, ha annunciato di voler procedere con un drastico taglio dell'organico. «Il piano industriale presentato parla di 46 esuberi sui 71 lavoratori complessivi che operano nello stabilimento della Bassa Veronese», spiegano i due rappresentanti sindacali Mauro Pozzerle della Fim Cisl ed Emanuela Mascanzoni della Fiom Cgil. «L'azienda sta affrontando da tempo difficoltà legate alla crisi del settore della stampa: a ciò si aggiunge ora anche una situazione finanziaria alquanto delicata». Il piano di ristrutturazione coinvolgerà tutta la struttura, dall'area produttiva a quella impiegatizia: la procedura di mobilità è già stata aperta. «Nei giorni scorsi si è svolto un incontro con i responsabili dell'azienda: insieme si è deciso di fare ricorso per un anno alla cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori», proseguono i due sindacalisti. «Il primo agosto l'accordo verrà ratificato in Provincia». Lo stabilimento di Verona Lastre, un fabbricato di 13mila metri quadrati, è costituito da due linee produttive: la più recente è stata completata nel 2008 per rispondere alla crescente richiesta di lastre sia convenzionali che digitali. «Per rilanciare l'azienda servirebbero nuovi investimenti sui prodotti, ma la situazione finanziaria attuale è molto complessa», conclude Pozzerle della Fim Cisl. «Pare che la società sia alla ricerca di qualche partner che porti liquidità, ma se non lo dovesse trovare è probabile che proceda con i tagli previsti». Sempre questa settimana, i vertici dell'azienda hanno incontrato il sindaco di Roverchiara Loretta Isolani. «Ci siamo sentiti in dovere di interpellare la ditta per capire cosa sta accadendo», fa sapere la Isolani. «L'amministrazione è molto preoccupata: si tratta di moltissime famiglie che rischiano di restare senza lavoro, distribuite tra Roverchiara e i paesi limitrofi, e il nostro è un territorio, dove non ci sono aziende che potrebbero riassorbire tutti questi lavoratori». Il gruppo Samor non ha intenzione di chiudere l'attività o delocalizzare, secondo quanto riferito al primo cittadino. «Anche la Verona Lastre sta risentendo della crisi che ha investito l'Italia, ma hanno assicurato che faranno tutto il possibile per salvaguardare i posti di lavoro», conclude la Isolani. «Ad ogni modo il Comune, compatibilmente con le risorse di cui dispone, cercherà di stare vicino alle famiglie in difficoltà».M.Tr.
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