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Economia

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13.04.2012

Domande di prestiti in calo più delle erogazioni

CREDITO. Dall'analisi del Crif sui dati provinciali emerge un -9,3% di richieste a fronte di un -7% di concessioni. Per il rapporto Barometro della società bolognese il numero delle richieste di finanziamenti in marzo è aumentato del 5% rispetto all'anno scorso

A Verona domande di prestiti in calo più delle erogazioni

A Verona domande di prestiti in calo più delle erogazioni
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Nel 2011 la congiuntura economica negativa ha avuto ripercussioni significative anche sul mercato del credito alle famiglie, alle prese con le difficoltà causate principalmente da un mercato del lavoro ancora debole. Nel secondo semestre la crisi dei debiti sovrani, il declassamento dell'Italia e la contrazione del pil hanno generato una situazione critica sia della domanda sia dell'offerta di credito. Inoltre, la scarsa liquidità nei mercati interbancari, nonché il consistente aumento del costo della provvista legato a un elevato rischio paese e dei tassi di interesse di mercato, ha influenzato la dinamica dei prestiti concessi da banche e società finanziarie. Dalle rilevazioni di Crif, società che gestisce il più importante sistema di informazioni creditizie, Sic, in Italia, sul proprio patrimonio informativo di oltre 78 milioni di posizioni creditizie emerge che nel Veronese nel 2011 si è verificata un -9,3% del numero di domande di prestiti (nell'aggregato di prestiti personali e finalizzati) rispetto al 2010. La dinamica trova conferma anche nei dati sulle richieste sia a livello regionale (–5%) sia a livello nazionale (-4,7% ).  La dinamica è riconducibile all'incertezza e all'instabilità dei redditi e delle entrate future delle famiglie.  A Verona il calo ha colpito il comparto dei prestiti personali, -11,9% del numero di richieste. I finanziamenti per l'acquisto di beni e servizi da sempre trainata dall'acquisto di auto e moto, ha segnato -6,1%.  «Questi dati confermano la tendenza degli italiani ad adottare un atteggiamento prudente e a posticipare a momenti più favorevoli l'acquisto di beni di consumo finanziato attraverso un prestito, comportandosi saggiamente da formichine e non da cicale», sostiene Beatrice Rubini, di Crif.  La diminuzione di richieste nel 2011 è stata accompagnata anche da debolezza dell'offerta di credito da parte di banche e società finanziarie, -7,2% del numero di prestiti accordati rispetto al 2010.  Tra i fattori che hanno sostenuto l'erogazione di credito al consumo rispetto al calo della domanda, ha giocato un ruolo chiave la buona storia creditizia di chi ha richiesto il finanziamento. Analizzando i prestiti accordati dopo la valutazione da parte degli Istituti dell'affidabilità e della sostenibilità dei richiedenti nel Sic, è emerso che in provincia di Verona si è registrato -7% del numero di prestiti erogati, più contenuto rispetto alla diminuzione dei prestiti accordati. «In questa fase ancora di pesante incertezza», afferma la Rubini, «tra i fattori che hanno sostenuto l'erogazione del credito al consumo ha giocato un ruolo chiave la buona storia creditizia di chi ha richiesto il finanziamento. Oltre il 95% delle posizioni censite nel Sic non registra ritardi di rimborso delle rate». Intanto, le richieste di finanziamenti presentate dalle imprese italiane alle banche tornano a crescere. Almeno secondo quanto segnala il Barometro Crif della domanda di credito delle imprese: «Dopo un inizio d'anno all'insegna della prudenza», si legge nel rapporto, «il numero di finanziamenti richiesti da parte delle imprese italiane nel mese di marzo 2012 ha fatto rilevare un segno positivo, con un +5% rispetto allo stesso mese del 2011».  Per quanto l'intero primo trimestre, i dati evidenziano lievi crescite rispetto allo stesso periodo dei due anni precedenti (rispettivamente +0,4% e +0,5%), anche se siamo ancora dell'8% al di sotto dei valori del 2009. Quanto all'importo medio dei prestiti chiesti, si registra una crescita del 9% annuo nel primo trimestre, a 41.975 euro.

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