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Marzo

22.03.2011

Traforo, filovia e funivia. Massa carne al fogo

La posta della Olga

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«Al bareto» scrive la Olga «non mancano mai gli argomenti su cui discutere, infervorarsi, ostiare e qualche volta dividersi al punto da ciaparse par el col, come in parlamento. Quando il mio Gino rientra per il pranzo e per la cena, el me conta tutto e siccome el bareto, come dice lui, è il mondo, e le notìssie prima che ai giornài e a la televisión arrivano là, dal punto di vista dell'informassión posso ritenermi privilegiata. Adesso al bareto tiene banco la discussión sulla funivia urbana aeroporto-fiera-stadio alla quale in Comune si sta pensando e quando in Comune si pensa, di solito il minimo che noaltri cittadini possiamo fare è preoccuparci. Mentre gh'è par aria la storia del traforo delle Toresèle e della filovia ibrida che fino a un certo punto viaggia con le tirache e dopo diventa autobus (manca solo che diventi anfibia e attraversi l'Àdese), come se non fosse già abbastanza e non ci fossero abbastanza polemiche, salta fora dal capèl la funivia».
«Il ragionier Dolimàn dice che la funivia non sarebbe una brutta idea, considerato che il nostro aeroporto è uno dei pochi in Italia a essere collegato alla città con i taxi, ma che troppa carne al fogo la se brusa, sempre che il Comune abbia i schei par comprar i fulminanti par impissàr el fogo, schei che adesso non ha. In linea di massima il bareto è favorevole alla funivia ed è stato fatto anche il nome del Bepi Venturini che, essendo già presidente della funivia Malcesine-Baldo, avrebbe l'esperienza per presiedere anche quella urbana, compito che gli sarebbe più facile perché quella urbana non è in salita».
«Nove avventori su dieci sono però convinti che la funivia non si farà, perché le idee buone al Comune gli scappano per sbaglio e subito rimedia ritirandole o consegnandole al desmentegatoio mentre su quelle sbagliate, come quella del buso delle Toresèle e l'inutile filovia ibrida, el se buta anima e corpo. El bareto, che ha la memoria lunga, ricorda le migliaia di idee che il Comune ha messo sulla gradèla nel corso degli anni sensa impissarghe el fogo soto, ricorda quanti schei ha speso per pagare architetti e ingegneri per progetti che sono rimasti ròdoli de carta. E sta aspettando che si investa su un'idea seria, come potrebbe essere quella della funivia anche se basterebbe un semplice treno».