01.02.2011
«All'improvviso ti vengono in mente delle persone che non vedi da tempo e che non c'è ragione perché ti vengano in mente, visto che non ti devono dei schei e tu non ne devi a loro» scrive la Olga. «Ma nel caso del venessiàn Gaspare, el gondoliér in pensión che io e il mio Gino non vediamo almeno da quìndese ani, la ragione c'è: i ponti. Tra qualche giorno il ponte di San Francesco, il più trafficato della nostra città, verrà chiuso per lavori di ristrutturazione e, anche se ne resterà aperta una corsia, i veronesi avranno molti problemi par attraversare l'Àdese da quella parte, anche se insisteranno per farlo perché ogni alternativa li porterebbe fuori strada».
«El Gaspare l'abbiamo conosciuto un giorno che eravamo andati a Venèssia in gita col bareto. Faceva parte di una piccola folla che incitava un imbriago a butarse nel canàl. "Avete tanti ponti - mi ricordo di aver detto al Gaspare che, in divisa da gondoliér, mi pareva la persona più autorevole del gruppo di esagitati - perché 'sto poro imbriago deve andare dall'altra parte del canàl noàndo de spaléta?"."Mentre in tutto il resto d'Italia - è stata la risposta - el problema par i imbriaghi xe de infilàr la ciave ne la porta, qua a Venèssia xe quel de infilàr i ponti e siccome 'sto imbriago adiritura nol sa gnanca quale ponte deve traversàr par andàr a casa da la so dona, xè mèjo che el se buta, cussì quando el xe da l'altra parte, gràssie ànca al bagno ch'el dovarìa rinfrescarghe el sarvèl, forse el se orienta"».
«A Venèssia i g'à tanti ponti, anche troppi per una città dove il traffico è solo pedestre. A Verona ce ne sono molti di meno ma basterebbero se una viabilità più intelligente permettesse di sfruttarli tutti e invece uno, el ponte Piera, è stupato dalle fioriere, altri sono inutili per via della ztl, altri ti portano dove vogliono loro e non dove vorresti andare tu, e i pochi che restano sono talmente scancanati per via del traffico che bisogna chiuderli perché cascano a tochi come il ponte San Francesco e il ponte Novo. Adesso, col ponte San Francesco a mezzo servizio, assisteremo a degli imbugamenti mai visti, tanto che il mio Gino dice che qualcuno, per tornare a casa o per andare al lavoro dovrà fare come l'imbriàgo de Venèssia che alla fine ha accolto l'invito a butarse in acqua».