sabato 18.05.2013 ore 17.35

TeleArena Radio Verona
Google+ Feed RSS

Gennaio

24.01.2011

Che se ciava la salute se ci guadagna il turismo

La posta della Olga

La posta della Olga
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia

«È uno di quei giorni in cui bisognerebbe slargare la città di almeno del triplo e ci sarebbe confusión lo stesso» scrive la Olga. «In Fiera c'è il Motor Bàic, la più silenziosa e riposante delle rassegne internazionali, come potrebbero testimoniare gli abitanti della zona, tra cui la Norma che ha la camera da letto che dà su via Roveggia. Al Bentegodi c'è la partita Chievo-Genoa; da qualche altra parte c'è il trofeo veneto di karatè che, come mi spiega il mio Gino, differisce dal karkadè perché nel mentre si sorseggia quest'ultimo no se sìga o se sìga solo se el scota; al palazzetto dello sport c'è la finale di Coppa Italia di pallavolo; alla Gran Guardia c'è il concerto tricolore con bande patriottiche; a Montorio c'è il raduno regionale delle cóe mole; al bareto c'è l'incoronassione del Re Mona, la nova màscara del carneval e, pulcis in fundo, come el dirìa el professor Scoatìn che el sa el latìn, sono attesi in città, no so par far cosa, i tre ministri veneti, Brunetta, Galan e Sacconi».
«Insomma, prima che vegna sera, nell'ufficio oggetti smarriti ci saranno un sentenàr de butìni e 'na diesìna de nani. Il solo Motor bàic richiamerà in città, secondo gli organizzatori, più di centomila persone di cui quarantamila in moto. In pratica, sarà la prima giornata ecologica messa in calendario dal Comune per quest'anno. Il mio Gino par no farse trapanàr el sarvèl dalle Onda, dalle Cavasachi e dalle Arli Dèvisson, ha rinforzato le reciàre della bareta coi cartoni dei óvi. Dei quarantamila motociclisti che prendono la Fiera come pretesto per venire a fare casìn rombando spavaldi per le strade della città, con le tute e i caschi pieni di teschi e co le morose incollate de drìo, creature piene di poesia, tatuate sora e soto, ànca éle stracariche di segni di morte e di sterminio, dei quarantamila, dicevo, un discreto numero sono delinquenti che fanno parte di bande che si fanno la guerra tra di loro. No lo dìgo mi, ma el fascista Trisorco che ha anche le foto delle sparatorie».
«Ma in ogni caso, secondo l'oste Oreste, il turismo ne guadagna e questa è la sola cosa che conta. Per riempire gli alberghi in una stagione morta vanno bene anche le bande, basta che non si strùsino con tende delle camere e non ciàvino gli accappatoi».