07.01.2011
«Al bareto si era sparsa la voce che i saldi avrebbero riguardato anche i supermercati e le botteghe alimentari» scrive la Olga. «E gli avventori, dopo aver commentato che era ora che ci fossero i saldi anche per i generi di prima necessità, visto che finora erano stati applicati solo a quelli di seconda e di terza, sono corsi (par modo de dir parché molti sono scancanati e el fassista Trisorco el g'à ànca el catetere col sacheto del pisso a spingolón) a radunare le moiér per andare a fare gli acquisti insperati. La voce si divideva in tante sottovoci: una diceva che nel tal posto si vendevano i polaméti a un euro; un'altra che nel tal altro si liquidavano i codeghini senza buèl a 0,70 (0,95 col buèl) indipendentemente dal peso; un'altra ancora che in uno spaccio le galine vive co l'ovo in uscita fermato con do tòchi de scotch in croce si compravano pagando solo l'ovo».
«Insomma pareva che tutto d'un colpo fossimo tornati ai tempi in cui nei cortei dei carnevài c'era il carro dell'abondànsa dal quale delle butelòte co le ganasse rosse tiravano tra la gente le galine nude che rimbalsàvano sulle teste de òmeni e dòne prima di finire tra le mane salde di qualcuno. Anche il mio Gino è corso a casa a darmi la bona notìssia che però è risultata "priva di fondamento", come dice Berlusconi ogni volta che lo accusano di qualcosa. Tra i generi di prima necessità, cioè indispensabili, mi ero detta, prima che la voce del bareto fosse smentita dai fatti, rientrano anche le mudande, i calséti, i colànt, le scarpe, tutto quel che serve, insomma parché un òmo o 'na dona no i vaga via nudi e descàlsi, e avevo fatto la lista di tutto quello che ci serviva. Ero arrivata al regipèto quando la Elide mi ha telefonato da via Nova dicendo che era in saldo solo l'intimo sadomaso, cioè di quel genere che si vende con l'accessorio della scuria e che è un genere di prima necessità solo par i sporcacioni. La Elide ci ha detto anche che le cóe davanti ai negozi di abbigliamento si misuravano a chilometri ma solo davanti a quei negozi che anche prima dei saldi vendevano a prezzi bassi, mentre davanti agli altri no gh'era gnanca un can, segno che la gente, grazie ai saldi, vuole risparmiare comprando là dove si risparmiava anche prima: generi di seconda o terza necessità, comunque. A noi non interessavano e, per di più, nevegàva».