14.07.2012
MUSICAL. Le serate del 7 e dell'8 settembre all'Arena di Verona chiudono il decennale successo della versione italiana. L'opera di Cocciante viene sospesa per 5 anni. Al suo posto nel 2013 «Amore e vita» Il produttore: «Scaduti i diritti»
È stato ufficializzato ieri: le due repliche del 7 e 8 settembre all'Arena di Verona chiuderanno il tour di Notre Dame de Paris in versione italiana, iniziato nel 2002 a Roma, e che tutti gli anni è tornato a Verona. I motivi alla base della scelta sono i più semplici: «Sono scaduti i diritti», dichiara il produttore David Zard, affiancato dal primo cittadino di Verona Flavio Tosi, «e mi trovo al centro di una piccola controversia, perché vorrei che lo spettacolo ripartisse con una nuova regia».
L'opera popolare sulla Corte dei Miracoli, musicata da Riccardo Cocciante e riscritta in italiano da Pasquale Panella non va quindi in pensione. Si prende una pausa che ufficialmente sarà di 5 anni, ma Zard rassicura che «potrebbero essere anche due o tre» per cercare di rinnovarsi. «Capita spesso nel mondo della musica che di fronte a un successo si cerchi di vendere ancora di più. E può essere l'inizio della fine», prosegue Zard. «Io cerco di non distruggere il risultato ottenuto tentando di superarlo».
Se da un lato il produttore che portò per primo in Italia grandi della musica rock come Bob Dylan, in una lettera di saluto al pubblico lascia trasparire un po' di malinconia per la chiusura di un ciclo, dall'altro è già coinvolto in una nuova produzione: «Sto lavorando a un'opera che promisi 10 anni fa, Romeo e Giulietta. Amore e vita». Si tratta della versione italiana di Romeo et Juliette. De la Haine à l'Amour, un'opera pop-rock del 2001 scritta e musicata da Gérard Presgurvic che, tradotta in inglese, tedesco e russo, ha ottenuto un successo mondiale. Già in Russia ha sostituito a tutti gli effetti la popolarità di Notre Dame de Paris e ha le potenzialità per farlo anche in Italia. L'adattamento dei testi è stato affidato a Vincenzo Incenzo mentre la regia al ballerino e coreografo 39enne Giuliano Paparini, già collaboratore di Franco Dragone.
«Da spettatore scelgo di produrre spettacoli che mi piacerebbe vedere in scena», conclude Zard, «mi piace confezionarli per teatri grandi come l'Arena di Verona. Da produttore invece desidero dare spazio ai giovani e queste opere creano nuovi posti di lavoro. Mi fa piacere vedere che chi parte da qui appare come ospite in televisione o altro».
I casting sono già iniziati, la produzione partirà durante l'inverno per debuttare a settembre 2013. Probabilmente all'Arena di Verona, ricevendo il passaggio di testimone dal Notre Dame de Paris in «cassa integrazione».
Dunya Carcasole
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