20.06.2012
FNAC. Un pieno di fan per l'ex 883, che ha presentato la versione hip hop del vecchio successo: «Perché i rapper? Un'idea dei Club Dogo. Un tour? Sì, sarà ad ottobre»
Cappellino, jeans, t-shirt, sneakers e occhi azzurri: Max Pezzali -e non l'aria condizionata della Fnac- il motivo per cui oltre trecento persone si sono ammassate, ieri, al forum del megastore di via Cappello. L'occasione era data dalla pubblicazione dell'edizione 2012 del disco Hanno ucciso l'Uomo Ragno, l'esordio degli 883, con una schiera di rapper. Ma la vera sorpresa è data non tanto dalla presenza su disco di J-Ax, Emis Killa, Ensi, i Club Dogo, Entics e le altre voci hip hop, quanto dal folto pubblico di under 20 alla Fnac. Così, ragazzi che erano appena nati quando Pezzali cantava Con un deca, si entusiasmano oggi per quelle storie minime, strutturate su parole ormai defunte (chi dice ora Non me la menare?) e domandano al cantautore pavese (eh sì, potete anche rabbrividire ma Max scrive e canta quello che scrive ) come sono nati i brani. E lui serafico risponde: «Metto una base ritmica e cerco delle parole che ci vanno bene». E come ha pensato alle combinazioni canzoni-rapper? «Visto che l'intero progetto è nato grazie all'impulso dei Club Dogo, loro si sono presi Con un deca. E poi Emis Killa, visto che aveva scritto e rappato nel suo disco recente Cashwoman, un brano che parlava di una ragazza simile a quella che descrivevo io in Te la tiri, e perciò se l'è presa lui, quella canzone. Per Lasciati toccare, invece, abbiamo pensato subito a una voce femminile, ed ecco perché abbiamo chiamato la rapper Baby K». E gli 883? Torneranno mai insieme? «La vedo dura. Anche se siamo tornati a parlarci e a passare tempo insieme, Mauro Repetto (la metà del duo, ndr) ed io, non penso torneremo sul palco, io a cantare e lui a ballare». E un concertone con tutti i rapper? «Difficile, molto difficile. Fortunatamente per loro, sono sempre in tour e le loro date hanno successo». E il tour di Pezzali vero e proprio?, vogliono sapere i fan. «A ottobre, nei palazzetti dello sport. Speriamo vengano in tanti a sentirmi Eh, sì, perché magari non viene nessuno ». E lo dice sorridendo, con un tipo di umiltà rara. Potranno anche non piacervi le sue canzoni e risultarvi irritante lo sdoganamento de l'Uomo Ragno, ma Max non potrà che risultare simpatico al di là di ogni valenza estetica dei suoi brani. E comunque Jolly Blue, il film degli 883, sarà difficile da rivalutare, passassero 40 anni. O no?
Giulio Brusati
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