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Musica

28.05.2012

Arena, il rovescio della medaglia dell'entusiasmo

WIND MUSIC AWARDS. Lo show condotto dalla Incontrada e da Conti. Quindicimila spettatori, ma anche falle nell'organizzazione della parata di stelle che Rai1 proporrà il 26 giugno

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Quello che non trasparirà dallo spettacolo che vedremo (o rivedremo) in prima serata il 26 giugno su Rai1 saranno le falle dell'organizzazione dei Wind Music Awards, la parata di stelle della musica pop italiana che sabato sera ha richiamato in Arena forse addirittura quindicimila spettatori.
«Marescià, cercate di capire. È uno show della Rai», ripeteva in platea uno dei responsabili organizzativi ai carabinieri che, inflessibili, pretendevano che venissero liberate le scale di passaggio in gradinata, occupate dal pubblico che non sapeva più dove sedersi. In Arena, si sa, per la sua struttura e per la difficoltà di deflusso e di passaggio, le regole di servizio vanno osservate ancor più che altrove. Che cosa sarebbe successo se uno spettatore si fosse sentito male? Come lo sarebbe potuto raggiungere in fretta per il soccorso?
È accaduto anche che, per presentare in televisione un'Arena gremita in ogni ordine di posti, nell'imminenza dell'inizio dello show spettatori delle gradinate non numerate venissero chiamati a occupare i (pochi) posti numerati rimasti liberi. Alcuni erano rimasti effettivamente invenduti ma altri sono stati reclamati da persone che avevano acquistato il biglietto e che sono giunte all'ultimo momento. Momenti di nervosismo e di concitazione, poi per fortuna è prevalso il buon senso e, seppure a fatica, si è trovata una soluzione per tutti. O quasi.
Segno in ogni caso di una formula che quest'anno ha avuto un alto indice di gradimento. Sul palcoscenico allestito per celebrare la musica italiana e premiare alcuni degli artisti che negli ultimi dodici mesi hanno venduto più album, si è esibita una lunga lista di protagonisti delle note tutte italiane, dagli ultimi nomi noti «lanciati» dai talent show di casa nostra, passando per alcuni protagonisti della canzone popolare da ormai diversi decenni. Gli uni e gli altri sono stati convocati e premiati in base al numero di copie vendute nell'ultimo periodo: 60mila per il disco di platino e oltre 120mila per i multi platino. Nella prima categoria sono finiti Emma per Sarò libera, Giorgia per Dietro le apparenze, i Modà di Viva i romantici - Il sogno e Antonello Venditti per l'album Unica.
Gli artisti che hanno raggiunto il traguardo maggiore sono invece stati Alessandra Amoroso, recente vincitrice anche di Amici proprio sul palcoscenico dell'Arena, Tiziano Ferro con L'amore è una cosa semplice, Luciano Ligabue con l'ennesimo album da record in termini di numeri come Campovolo 2011, per finire con Laura Pausini e Biagio Antonacci (che però non era presente, avendo registrato la sua parte di spettacolo già venerdì).
Durante la serata, sono stati assegnati anche i premi speciali Arena di Verona a Pino Daniele, Fiorella Mannoia e al comico Alessandro Siani.
Presentati da Carlo Conti e Vanessa Incontrada, sul palco si sono sentiti anche diversi duetti inediti, tra i quali quello tra Emma e Pino Daniele e quello tra Antonello Venditti e la rossa Noemi, che poi ha cantato anche con l'altrettanto rossa Fiorella Mannoia. L'unico ospite internazionale dei Wind Music Awards 2012, Jarabe De Palo, ha invece duettato con i Modà su Come un pittore.
Nel corso della notte in Arena è stato anche reso omaggio al genio artistico di Lucio Dalla, cantato per l'occasione da un ispirato Gino Paoli, che di Dalla è stato il primo produttore, alle prese con una sua personale versione di L'anno che verra con piano e voce.

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