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Musica

07.05.2012

Stagione del bicentenario Domingo asso dell'Arena

OPERA. Già pronto il calendario del Festival 2013: torna anche la Messa da Requiem verdiana. La star spagnola in cartellone come direttore e cantante. Annunciati Aida, Nabucco, Rigoletto, Trovatore, Traviata, Galà Verdi, Galà Wagner

Placido Domingo con la moglie in platea nel 2003: quest’anno e nel 2013 lo vedremo sul podio e sul palco

Placido Domingo con la moglie in platea nel 2003: quest’anno e nel 2013 lo vedremo sul podio e sul palco
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È già pronto il calendario areniano 2013, l'anno del centenario di uno dei più famosi avvenimenti di tutta l'opera lirica mondiale: il festival nell'anfiteatro veronese. Per annunciare la stagione del secolo, campeggia un grande manifesto sulla parete del Filarmonico (lato via Roma) con la beneaugurante scritta «coming soon» (comincia presto).  Il calendario 2013 viene annunciato con largo anticipo rispetto alle stagioni passate, segno di una volontà di migliorare la fase programmatica, come è in uso nei grandi teatri internazionali. Ma è segno anche di una strategia nel lungo periodo (che mira a una programmazione almeno triennale) come sembra previsto nel progetto di una nuova legge quadro sullo spettacolo dal vivo: un'iniziativa su cui si discute da tempi immemorabili, ma che ora sembra arrivata al tanto agognato traguardo. C'è infatti in Parlamento, all'esame in Commissione cultura della Camera, un testo di legge frutto di un accordo interpartitico. Il provvedimento si propone di riformare il settore in un momento di grande difficoltà economica, nella convinzione che lo spettacolo possa contribuire in modo incisivo anche alla crescita economica e sociale del nostro Paese. Per venire al Festival areniano 2013 — improntato. oltre che sul centenario della stagione operistica nell'anfiteatro, sul bicentenario dalla nascita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner — il mattatore sarà Placido Domingo, la cui figura già appare in bella evidenza su tutti i pieghevoli della stagione 2012 che sta per incominciare. Al grande tenore spagnolo verrà ricondotta buona parte delle scelte di cartellone, dove appare anche il suo nome, sia in veste di cantante che di direttore d'orchestra. Il Festival 2013 si aprirà naturalmente con Aida, che nel corso della stagione avrà due allestimenti: quello storico del 1913 e quello progettato da Franco Zeffirelli nel 2002. Tornerà anche Nabucco, con la ripresa della scenografia progettata negli anni Novanta da Rinaldo Olivieri. Un festival dedicato al bicentenario di Verdi non poteva scordare il suo classico trittico, con Rigoletto, Il Trovatore, La Traviata. Le tre opere avranno infatti ampio spazio nel cartellone, a cominciare dalla prima, nella grandiosa scenografia di Raffaele Del Savio — tratta da un vecchio progetto del 1928 di Ettore Fagiuoli, lo stesso scenografo dell'Aida 1913 — mentre per Il Trovatore l'allestimento sarà quello già collaudato di Franco Zeffirelli.  Per La Traviata infine si ritornerà, dopo due anni di assenza, a proporre la felice produzione di Hugo de Ana. Il 2013 prevede a fianco delle opere in cartellone anche tre serate speciali: un Galà Verdi, un Galà Wagner, una Messa da Requiem di Verdi. Inoltre una serie di mostre, convegni, eventi, incontri, celebrazioni, in cui dovrebbe aver parte anche l'annunciato nuovo «Museo della lirica» a Palazzo Forti. Il Gala Wagner ricorderà infine il bicentenario della nascita di Richard Wagner (anche lui nato in quella straordinaria e magica combinazione astrale del 1813) e sarà diretto dalla nota bacchetta dell'inglese Daniel Harding, a suo tempo allievo prediletto di Claudio Abbado. La Messa da Requiem di Verdi tornerà da ultima in Arena, dopo una assenza di dodici anni, da quando la diresse il vecchio Georges Pretre nell'ormai lontano giugno 2001.G.V.

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