mercoledì 19.06.2013 ore 15.35

TeleArena Radio Verona
Google+ Feed RSS

Spettacoli

Spettacoli

Musica

03.05.2012

Emmanuel, Olivieri, Jorgenson e gli altri. Il Guitar Festival saluta alla grande

SOAVE. Strumenti preziosi e concerti di alto livello per la manifestazione di Pierpaolo Adda che emigra a Vicenza. Tutto esaurito nelle tre serate. Tra i giovani la sorpresa della band inglese Little Barrie

L’australiano Tommy Emmanuel

L’australiano Tommy Emmanuel
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenti 0

Se Pierpaolo Adda attendeva segnali, dopo aver annunciato la chiusura del Soave Guitar Festival, una chiara indicazione da parte del pubblico di mezza Europa c'è stata: tre serate sold out con largo anticipo, entusiasmo alle stelle, artisti d'altissimo livello che hanno dato il massimo e tanta solidarietà nei confronti di chi ha ideato e retto questa splendida manifestazione per 21 anni. La mostra-mercato ha espresso il massimo, sia ad alto livello, con preziose Fender e Gibson degli anni '50 e '60 dalle quotazioni che passavano i 20mila euro, sia alla portata dei ragazzi, che con circa 300 euro potevano acquistare lo scheletro di una Stratocaster già verniciata ed invecchiata artificialmente, con la libertà di completarla con pickup, ponte, meccaniche ed elettronica a scelta. La creatività era rappresentata dai liutai, tra cui il famoso Roberto Fontanot con la sua produzione originale di chitarre elettroacustiche, solid body, i pickup perfettamente replicati con gli stessi materiali di quelli d'epoca ed il fantastico sistema d'amplificazione di strumenti acustici da lui brevettato. L'ultima passerella veronese per quella che doveva diventare la capitale europea della chitarra, non ha dunque deluso le aspettative. I seminari erano interessanti ed affollatissimi ed i grandi virtuosi protagonisti hanno compreso il momento, donandosi completamente al pubblico con generosità. Tommy Emmanuel, l'uomo simbolo del festival di Soave, ha voluto salire sul palco con Luca Olivieri e la sua TCBand, dando vita assieme a John Jorgenson ad una performance memorabile. Ed in particolare per il batterista Lele Zamperini, molto complimentato dai protagonisti, assieme a Maurizio Lazzarini e Franz Bazzani. Le standing ovation sono state più frequenti dei brindisi. Pensiamo al superbo set del quartetto con Jorgenson protagonista alla chitarra ed al clarinetto. Una classe, una precisione, una delicatezza ed un'armoniosa dinamica che si trovano solo in paradiso. Il trio del bravo chitarrista rock texano Andy Timmons ha rispettato il tema beatlesiano del 2012 suonando Sgt Pepper's in versione strumentale. La band con Little Barrie è stata per tutti una vera sorpresa. Giovani inglesi creativi, energici e bravi, con un sorprendente Virgil Howe (figlio del chitarrista degli Yes) alla batteria. Stanno girando il mondo, ma sono rimasti umili e educati ed ai complimenti rispondono «thank you sir». «Mister timing» Tommy Emmanuel ha consumato ormai tutti gli aggettivi del nostro vocabolario. Cosa dire? L'australiano è semplicemente il più grande chitarrista al mondo in assoluto, che ama suonare, ama il pubblico, i musicisti, l'amicizia, la competizione e l'armonia. Insomma, ama la vita e ciò traspare intensamente dalle sue acrobazie sonore in cui sviluppa contemporaneamente e da solo quello che tre o quattro bravi chitarristi farebbero fatica a suonare assieme. Massimo Varini si è avvicinato da poco all'acustica ed ha ancora molto da imparare, ma è piaciuto. Andrea Palazzo è invece un ottimo chitarrista elettrico che ha scaldato la platea con la beatlesiana While my guitar gently weeps. Bermuda acoustic trio, Roberto Dalla Vecchia e Walter Lupi non hanno tradito le attese, tenendo altissimo il livello del chitarrismo italico, ognuno con un suo stile originale e degno di considerazione. Il trio di Pedro Javier González ha reso bollente un già caldissimo palazzetto. Bravissimi musicisti e sonorità originali. Una garanzia. Alla fine resta a tutti felici, ma con l'amaro in bocca pensando che a Soave non si tornerà più per quella preziosa oasi culturale di Pierpaolo Adda, che purtroppo emigrerà a Vicenza.


Roberto Ceruti

Commenti 0

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.