giovedì, 24 maggio 2012

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Rock, jazz, folk, indie, metal... e chi più ne ha più nem metta. Ogni gruppo che suona qui ha la sua voce. Alcuni sono famosi, altri sconosciuti. Non importa, l'importante è suonare

Pistole alla Tempia, fuori il cd

MADE IN VERONA. Il quintetto veronese pubblica il nuovo album con testi ispirati all'attualità. Un incrocio tra il noise del Teatro degli Orrori e gli Afterhouse. Ottimi registrazione e mixaggio
13/10/2011
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La band veronese Le Pistole alla Tempia

In un angolo, spalle al muro e (metaforicamente, ma neanche tanto) pistola alla tempia: solo così, forse, troveremo la forza per cambiare, uscire dalla crisi e ripartire da capo. Ed è per questo che una band veronese si è data come nome «Le Pistole alla Tempia». Il primo disco di questo quintetto, di base sul Lago di Garda e proveniente da esperienze musicali precedenti (la band Le Sifflet Public), è intitolato solo con il nome della band, ha una copertina agghiacciante (un tizio che scava una fossa e un cadavere di cui si vede solo una scarpa) e un suono che non lascia scampo.
La materia di cui si occupano le Pistole alla Tempia è il dramma quotidiano, personale e sociale, e non è un caso che il disco sia aperto da Così fan tutti, urlo di rabbia contro il conformismo imperante, e che prosegua con L'infedele, storia di tradimenti che risale fino all'archetipo, il bacio di Giuda («Quando mi hai baciato, come hai fatto a non fermarmi?», si chiedono le Pistole). In Democratica contraddicono chi pensa la musica rock lontana dalla realtà con una strofa come «Tienila tu, la carità/ che a Verona ci sono più leasing che anima», seguita da un ritornello centrato: «Quello che non ho, non mi mancherà/ quello che non ho, non mi serve». In Lascia stare le parole trattano dell'impossibilità di far coincidere parole e azioni; ne L'ultima pietà si cerca qualcosa che possa dare una scossa alla «danza molle di un cuore sfinito».
Il sound delle Pistole è in linea con queste tematiche, ed è un incrocio tra il noise del Teatro degli Orrori e le derive più violente degli Estra e di Giulio Casale. Altri riferimenti sono Afterhours, Marlene Kuntz e band americane come Nirvana, Hole, Jesus Lizard e Soundgarden. Suono e mix sono ottimi, anche perché le registrazioni sono avvenute allo studio Sotto il Mare di Luca Tacconi, e il mixaggio è stato realizzato alle Officine Meccaniche di Milano da Antonio Cupertino (Verdena, Calibro 35). La produzione artistica è di Max Carinelli, già collaboratore del Pan del Diavolo, membro di Je Ne T'Aime Plus. Il tour italiano delle Pistole inizierà il 3 novembre dal Dylan Club di Fano. G.BR.




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