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Marmi Lanza

12.09.2012

La Marmi Lanza sente «profumo d'Europa»

UN GESTO DI SOLIDARIETÀ. I «giganti» di Bagnoli incontreranno la squadra di Bratislava allenata da Zanini nell'ambito della manifestazione «Una murata al terremoto». Il messaggio di Gavotto al gruppo «Questo è un periodo di crescita Giochiamo per conoscerci meglio, per arrivare pronti al campionato»

Mauro Gavotto sarà uno dei protagonisti della serata "Una murata per il terremoto"

Mauro Gavotto sarà uno dei protagonisti della serata
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Marmi Lanza di nuovo in campo. Stasera il terzo test stagionale per i gialloblù. Si gioca a Curtatone con inizio alle 20,30. ln palio il «Trofeo Siglacom», messo in palio dallo storico partner di Marmi Lanza. I «giganti» di Bruno Bagnoli affronteranno il Volley Team Unicef Bratislava dell'ex coach Zanini e dell'ex schiacciatore Pistovic. Il Trofeo Siglacom avrà una importante valenza benefica. Infatti il match, che sarà con ingresso ad offerta libera, avrà lo scopo di raccogliere fondi per mettere in sicurezza la palestra delle scuole medie del Comune di San Giacomo Delle Segnate, colpito reentemente dal terremoto che ha sconquassato il cuore dell'Emilia e parte della provincia mantovana. Lavori indispensabili per la ripresa delle attività scolastiche e sportive. Lo slogan della serata sarà: «Una murata al terremoto». L'opposto Mauro Gavotto presenta così la partita. Gavotto, come vi siete preparati per questa gara dal sapore internazionale? «Questa partita è inserita in un periodo di preparazione, quindi servirà soprattutto per trovare l'affiatamento di squadra. Non ha il valore di una gara di campionato. In questa fase stiamo lavorando tanto e siamo alle prese con qualche piccolo problemino fisico. L'importante oggi sarà giocare per conoscerci meglio».  Sulla base di quanto visto in campo fino ad ora, quale idea si è fatto? «Posso dire che la nostra è una squadra formata dal giusto mix tra giocatori più esperti e giocatori più giovani. Potremmo anche iniziare il campionato in un modo e terminarlo in crescendo, di solito le squadre con questa caratteristica si comportano in questo modo. L'aspetto più importante è che in palestra lavoriamo con serenità, il clima è ottimo». Quale aspetto positivo si sente di sottolineare e su quale aspetto, invece, siete un po' in ritardo? «Se parliamo di aspetti tecnici, è un po' presto per dare giudizi. Fino ad ora abbiamo disputato solamente due amichevoli. E poi, nell'ultima gara a Padova eravamo contati. Abbiamo dovuto cercare di tirare fuori il meglio da quello che avevamo a disposizione, senza contare che alcuni di noi hanno giocato anche in ruoli non loro. L'aspetto positivo è che stiamo servendo e ricevendo bene. Per quanto riguarda la fase di attacco, è sicuramente più incisiva e determinante quando si è più freschi fisicamente. Questo periodo è dedicato al carico di lavoro ed è normale non avere la lucidità e la reattività che invece si hanno nel corso della regular season». A livello personale, come si sente? Cosa si aspetta dalla squadra? «A livello personale mi sento molto bene. Sono molto sereno e contento perchè è da un po' che non vivevo una sensazione come questa. Arrivo in palestra con tanta voglia e sempre con il sorriso sulle labbra. Spero che sarà un buon campionato. Non abbiamo individualità incredibili ma siamo comunque una buona squadra e, se riusciremo a creare un gruppo unito, secondo me potremo toglierci grandi soddisfazioni». Secondo lei c'è un giocatore che più di altri può avere importanti margini di miglioramento? Ed uno che potrà essere la sorpresa di questa stagione? «Premetto che ho provato sulla mia pelle che anche i giocatori di trent'anni posso avere margini di miglioramento. Per quanto riguarda i giovani, penso a Bolla, a Fedrizzi, a Pesaresi, ma non mi sento di esprimere un solo nome. Questa squadra è composta quasi esclusivamente da giocatori giovani, siamo solo in tre ad essere 'fuori età'. Se lavoreranno con costanza ed impegno i risultati arriveranno per forza. Tutti loro comunque partono da un'ottima base, non sono certo giocatori nati adesso». La gara contro il Bratislava ha anche una finalità benefica…  «Noi che abbiamo avuto la fortuna di non aver subìto queste disgrazie dobbiamo assolutamente contribuire. Semplicemente perchè è giusto così. Ci sono persone più fortunate di altre ed è giusto aiutare chi ne ha bisogno».

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