03.08.2012
IL FUTURO. Alla base delle scelte del club gialloblù la carenza di giocatori nel settore maschile. Anche un piano «simpatia» per coinvolgere atleti e pubblico. La Blu Volley rompe con il passato e apre alle società di pallavolo sul territorio per dare nuova linfa ai vivai : ricuciamo e collaboriamo
Se fai marcire le radici, l'albero cade. Una metafora che in estrema sintesi racconta il nuovo corso della Marmi Lanza: rompere col passato (facendo mea culpa) e ripartire dal basso per infoltire la chioma gialloblù. Facendo anche di necessità virtù. L'austerity, la crisi economica, ha avvizzito le risorse, gli sponsor soffrono e il volley ha poco ossigeno. Per questo la Marmi Lanza ha deciso di cambiare corso e dare vita a un circolo virtuoso: lavorare in stretta collaborazione con tutte le società veronesi di pallavolo, dare linfa al settore giovanile, quasi moribondo soprattutto nel settore maschile, attirare al PalaOlimpia quegli 8200 giovani sportivi iscritti alla federazione e accendere nuovi entusiasmi attorno alla squadra di A1.
«È ora di fare variazioni sostanziali», ha esordito Stefano Filippi, direttore generale della Marmi Lanza, alla presentazione del nuovo progetto del settore giovanile. Con lui il presidente onorario e vice sindaco Vito Giacino (che ci tiene a ringraziare gli imprenditori scaligeri che continuano a sostenere la pallavolo nonostante le difficoltà), il presidente del comitato veronese della Fipav e coordinatore del settore giovanile della Blu Volley. «Siamo focalizzati sul settore giovanile», ha ribadito Filippi. «Non gli abbiamo dato il peso adeguato, dobbiamo ripartire, creare un collegamento tra la base e il vertice, invertire la tendenza perché in passato spesso ci siamo posti nel modo sbagliato». «Anche se», ci tiene a dire, «non è che non abbiamo fatto nulla perché due anni fa, per esempio, abbiamo portato per la prima volta due squadre a fare le finali nazionali». «Ma il fatto è», spiega, «che da un parte spesso abbiamo quasi dato l'idea di essere stati obbligati a fare il settore giovanile solo perché la Lega pallavolo lo impone. E dall'altro di averlo vissuto un po' come un peso». «Abbiamo sbagliato», ammette. Ed è quindi ora di rimediare.
Quindi, senza citare nessuno della vecchia dirigenza, un calcio al passato per voltare pagina. L'idea, in soldoni, è semplice: se tra il vertice e la base c'è collaborazione e scambio di informazioni, qualora dalle squadre della provincia dovesse emergere un fenomeno, ecco che se lo prende in casa la Marmi Lanza. In cambio i gialloblù danno alle società che investono nei settori giovanili i loro giocatori che in Blu Volley rimarrebbero a «marcire», ma che in altre squadre potrebbero fare la differenza.
Come dire: mai più un caso Filippo Lanza, il fenomeno che giocava nello Zevio e che è diventato una star con Trento senza che alla Marmi Lanza nemmeno lo vedessero. Uno smacco. Una ferita.
Per evitarlo e per riallacciare i rapporti con la base è stato individuato Stefano Bianchini, nominato appunto coordinatore del settore giovanile. A lui il compito di ricostruire il tessuto di collaborazione andato perso in questi anni. Dovrà avviarlo, oliarlo e ottimizzarlo. «Dovrà», dice Filippi, «da una parte riorganizzare tutto economicamente. E questo non significa tagliare, ma migliorare. E dall'altra ricucire i rapporti».
E sempre nell'ottica di espandersi sul territorio e di entrare in contatto con le altre squadre di pallavolo, la Marmi Lanza fa sapere che il prossimo anno parteciperà con le proprie squadre ai tornei di serie D, all'under 17 regionale e agli under 17, 15, 14, 13 provinciali.
Inoltre investirà nel minivolley. E darà vita a tornei 3 contro 3 (una vera novità). Tornei duri, dove potranno giocare in tanti e che saranno utili per affinare la tecnica. Espandersi sì, ma anche e soprattutto farsi amare. Filippi fa una riflessione: «Se nel Veronese esistono 8200 iscritti alla federazione, possibile che molti di loro non abbiano mai messo piede al palazzetto?». Ecco allora un'idea per avvicinarli al PalaOlimpia. Loro e i loro genitori. Ad esempio organizzando tornei domenicali nella tensostruttura adiacente al palazzetto per potere poi «risucchiare» atleti e familiari a guardare la Marmi Lanza. Non solo, rilanciare sul progetto scuola e dare vita per le società sportive veronesi a corsi di alta specializzazione con la staff della Blu Volley come l'allenatore Bruno Bagnoli, il vice Matteo De Cecco e Luca Baratto, il preparatore atletico.
Marzio Perbellini
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