23.07.2012
L'INTERVISTA. Il cammino che attende la Marmi Lanza è terribile: giocherà le ultime cinque giornate contro le cinque squadre più forti del torneo. Bagnoli è ottimista: «Dieci società su 12 hanno fatto mercato con un budget neanche confrontabile con il nostro Però noi puntiamo ai play off»
Contento non poteva essere: dover giocare contro Cuneo, Macerata, Vibo Valentia, Trento e Piacenza in questo preciso ordine nelle ultime cinque giornate del campionato è un'eventualità che non si augura nemmeno al peggior nemico. Così Bruno Bagnoli, allenatore e direttore sportivo di Verona, ha dovuto fare buon viso al cattivo destino che attende la Marmi Lanza nel prossimo torneo. E per ben due volte: tra il 18 novembre al 16 dicembre all'andata e tra il 10 febbraio ed il 10 marzo al ritorno. Nel primo caso saranno le sfide che decideranno la classifica di metà torneo: quella che distribuirà gli otto posti per la Coppa Italia. Nel secondo, invece, in palio ci saranno i piazzamenti tra il primo ed il decimo che spalancheranno le porte ai play off scudetto.
L'OTTIMISMO DEL TECNICO. Ma Bagnoli prova a vedere anche i lati positivi di un calendario che «di buono ha il fatto che la cadenza settimanale delle partite, senza turni infrasettimanali come la scorsa stagione, è una situazione ottimale per la nostra squadra e soprattutto per il pubblico». Come ottimale, invece, non si può dire di quella che il tecnico definisce «la redistribuzione degli impegni». Anzi. «È pessimo avere tutte le partite più difficili nel finale della stagione: rende le prime da giocare determinanti. Se all'inizio riusciremo a fare bene potremo affrontare le cinque corazzate in maniera spregiudicata e con la tranquillità di una buona classifica. Se invece la squadra dovesse stentare a decollare, cosa possibile perché il gruppo si è rinnovato e ci sono tantissimi giovani, allora le problematiche da affrontare sarebbero diverse». Certo: prima o poi le squadre bisogna affrontare tutte: «Ma è diverso giocare nelle prime giornate contro Trento o Macerata che si preparano per giocare molte competizioni e che, quindi, puntano ad entrare in forma più tardi: le possibilità di trovarle imballate dal lavoro e meno reattive sono più alte e spesso questo determina sorprese. Come quando noi siamo riusciti a battere Cuneo tre stagioni fa e Trento due anni fa».
LE AVVERSARIE. A questo punto il quadro delle avversarie è completo. Certo: sono ancora possibili tesseramenti di stranieri. Ma i sestetti titolari sembrano tutti chiusi in A1. Si può così fare con Bagnoli una panoramica per capire quali saranno le forze in campo. «Non c'è dubbio che Macerata e Trento restano un gradino sopra a tutti», ammette il tecnico. «Poi ci sono Cuneo, Piacenza e Vibo Valentia. Ed anche Latina che ha chiuso un'ottima campagna acquisti tesserando anche Cisolla. Dietro c'è un gruppo di squadre più o meno dello stesso livello che vanno da Modena a noi, passando per Ravenna, Perugia e Castellana Grotte. Dietro a tutte vedo invece Alto Tevere San Giustino, che mi sembra un po' debole sugli esterni e che credo farà più fatica di altre anche perché ha messo assieme la squadra all'ultimo minuto». L'obiettivo dichiarato della Marmi Lanza è quello di entrare nei play off: quindi almeno il decimo posto. «Sarebbe importante centrare i play off», ammette l'allenatore gialloblù. «Ma c'è un lotto di squadre assai compatto che sarà difficile da mettersi dietro». Questo vuol dire che i distacchi dal settimo all'undicesimo posto potrebbero essere minimi. E, quindi, che ogni singolo set messo in cascina sarà importante.
COPPA ITALIA. Come sarà importante sfruttare al meglio la sosta natalizia. Sempre che sosta sia. «Francamente spero non lo sia», ammette Bagnoli. «La Coppa Italia che si giocherà tra Natale e Capodanno sarà il primo obiettivo della stagione. L'idea è quella di farci trovare pronti fin dall'inizio, in modo da partire sparati ed entrare tra le prime otto. È ovvio che si tratta di un traguardo ambizioso e difficile: ma sognare non costa niente». La squadra messa in piedi dal direttore sportivo Bagnoli avrà molto da lavorare: per creare gruppo e per crescere in fretta. A proposito: che voto darebbe l'allenatore Bagnoli al suo direttore sportivo? «Come allenatore sono assolutamente soddisfatto», dice ridendo. «Anche perché non dobbiamo dimenticare che Verona ha fatto il mercato con un budget neanche confrontabile con quello di altre dieci squadre. Muoversi non è stato facile, però siamo riusciti ugualmente ad allestire una squadra competitiva. Ci sono tre senatori come Meoni, Gavotto e Rak dal comportamento e dal rendimento affidabile, e sette giovani di 21 e 22 anni che rappreesentano il futuro, sia a livello italiano che internazionale». Non c'è dubbio che le diagonali regista-opposto e dei centrali siano di valore certo: «Ma abbiamo anche trovato sul mercato straniero dei cambi di assoluto valore come Harrison Peacock e Svetoslav Gotsev». Per i posti quattro, infine, «ci sono quattro giovani, con De Marchi un po' più esperto di ter Horst, Fedrizzi e Bolla, che si giocheranno il posto da titolare».
Bruno Fabris
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