13.07.2012
PRESENTAZIONE. Pesaresi e Fedrizzi: in due hanno quasi gli anni del Meo. Entrambi 21enni, hanno giocato assieme due anni fa nel Club Italia di A2. Il libero è titolare indiscusso, lo schiacciatore si giocherà il posto a fianco di ter Horst
Michele Fedrizzi e Nicola Pesaresi con le sciarpe gialloblù tra Stefano Filippi e Bruno Bagnoli e con il presidente dei tifosi Alfredo Sgrenzarolo
Nicola Pesaresi (e questo si sapeva) è il nuovo libero della Marmi Lanza. Michele Fedrizzi (e questa è una sorpresa) è il nuovo schiacciatore. Sono stati presentati ufficialmente ieri mattina al PalaOlimpia, accolti anche da un gruppetto di giovani tifose. Entrambi del 1991, Nic&Mic insieme superano di poco l'età del 39enne Marco Meoni. La linea verde della Marmi Lanza, insomma, si colora di tinte sempre più intense se si considera che tolti il capitano, Rak e Gavotto - tutti ultratrentenni - la rosa gialloblù è ad oggi formata dai due nuovi arrivi di ieri, dal 22enne Aidan Zingel e dal 21enne Thijs ter Horst. E su questa linea si continuerà, visto che i prossimi annunci riguardarenno altri due stranieri che dovranno rimpolpare la panchina per ora assolutamente vuota.
Ma quella di ieri è stata, appunto, la giornata di Pesaresi e Fedrizzi. Il libero ricalca il cammino già fatto da Lorenzo Smerilli («Ma è un po' più alto di Smero», ha sottolineato il direttore generale di BluVolley Stefano Filippi) sulla rotta Macerata-Verona. Il cartellino è della Lube che lo ha concesso in prestito per un anno: la Marmi Lanza ha l'opzione sul secondo. Lo schiacciatore arriva da Trento ed anche lui è in prestito annuale con un'opzione per il secondo anno a favore di Verona. Hanno un passato recente da compagni di squadra: nella stagione 2010-'11 hanno vestito la maglia del Club Italia in A2 nel quale giocava anche Daniele Postiglioni. «Pesaresi era una nostra prima scelta», ha ammesso Filippi. «E siamo riusciti a farlo nostro superando una grossa concorrenza forti del progetto che stiamo mettendo in piedi. Fedrizzi è un giocatore che conoscevamo perché vanta già una buona esperienza e le sue caratteristiche tecniche ed umane si sposavano con quelle che noi cercavamo».
«La Marmi lanza di quest'anno punterà su giovani forti, di prospettiva e motivatissimi», ribadisce il coach e direttore sportivo Bruno Bagnoli. «Pesaresi e Fedrizzi lo sono e, soprattutto, hanno accettato da subito la sfida di competere ad alti livelli in A1. Ne hanno le possibilità e secondo me sono pronti al salto». Il libero rientra nell'obiettivo di migliorare la linea di ricezione «che tanti affanni ci ha dato la scorsa stagione». Lo schiacciatore è invece l'ennesima scommessa di casa Verona: a Bagnoli ricorda «giocatori come Parodi, Maruotti, Kovar, che sono passati dal PalaOlimpia agli esordi della loro carriera e che oggi si preparano a lottare per una medaglia olimpica e sono l'ossatura della Nazionale». Il tecnico lo vede non tanto come il terzo schiacciatore ma come uno dei due che dovrà guadagnarsi il posto a fianco dell'olandese ter Horst: «Con il quale oggi completa una diagonale fatta da atleti che hanno 42 anni in due, interessante per età e per talento. Il fatto che siano giovani vuol dire che possono e devono migliorare; ma anche che sono in grado di giocare con entusiasmo e spregiudicatezza. Ed è quello che io chiederò loro».
E loro rispondono «presente» all'unisono. «Ho scelto Verona perchè conosco la fama di questa società», ammette Pesaresi. «Qui sono cresciuti tanti ottimi giocatori e mi piacerebbe essere uno della lista. A convincermi è stata anche la fiducia che coach Bagnoli mi ha dimostrato: una cosa che mi ha fatto molto piacere. In più, dopo che avevo dato la mia disponibilità, ho saputo che sarebbe arrivato anche Michele, con il quale abbiamo fatto una bella stagione nel Club Italia: quindi va bene così». «Già dalla fine della scorsa stagione mi ero dato come obiettivo quello di trovare una società che credesse in me e mi permettesse di fare il salto in A1», aggiunge Fedrizzi. «La chiamata di Verona è arrivata al momento giusto. Anche perché so di arrivare in un gruppo giovane, dove l'entusiasmo sarà un'arma in più. Non vedo l'ora di cominciare ad allenarmi anche se a trento non mi sono certo riposato visto che in queste settimane abbiamo lavorato senza pausa». Nic&Mic: nati pronti. Quello che spera coach Bagnoli.
Bruno Fabris
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