23.05.2012
MERCATO IN USCITA. Dopo Kromm anche l'altro tedesco lascia Verona. Attualmente coach Bruno Bagnoli è il tecnico di una squadra composta da due centrali ed un laterale. E da direttore sportivo non può ancora muoversi
Marcus Popp osserva una ricezione del connazionale Robert Kromm. Entrambi sono andati via da Verona FOTOEXPRESS
Si muovono tutti. O quasi. Eccetto la Marmi Lanza. Uno scenario previsto, quasi scontato, ma che sta allungando i tempi di una «rivoluzione» che ad oggi avrebbe dovuto già muovere i primi passi. Ma che invece arranca tra riunioni, colloqui, faccia a faccia e telefonate che per ora non hanno portato a decisioni. Così chi aspetta notizie sulla nuova compagine societaria, sul budget che si metterà a disposizione per la stagione prossima, su chi dovrà sostituire Gabriele Cottarelli, su chi dovrà occuparsi del mercato, dovrà accontentarsi di seguire le tracce dei gialloblù che dismettono le loro maglie. Dopo Roberto Kromm, tornato in Germania al Berlino, anche l'altro tedesco Marcus Popp ha infatti trovato sistemazione al Tours fresco campione di Francia. Andrà a fare compagnia a Yosleyder Gerardo Cala, il cubano protagonista - invero un po' discontinuo - della Marmi Lanza 2010-'11 nel ruolo che fu poi preso da Kromm.
Un addio annunciato, quello di Popp, una volta saputo di non rientrare nei programmi futuri di BluVolley. Il suo ritorno a Verona - dove era già stato nella stagione 2008-'09 - non è stato dei più felici. Certo: niente a che vedere con le delusioni regalate dal connazionale Kromm, anche nel rapporto prezzo-rendimento. Ma il contributo del tedesco nato nell'ex Germania dell'est è stato assai discontinuo. Doveva essere l'elemento tattico del sestetto, capace di regalare punti in attacco ma anche coperture difesive nelle rotazioni dietro. I numeri dimostrano come il suo contributo sia arrivato: 10 punti di media a partita, quasi due ricezione perfette a set (30esimo del campionato) con 5,29 di media ponderata (33esimo del campionato). Numeri che sono però venuti meno in alcuni momenti topici della stagione e di alcune partite. Da questo punto di vista si può dire che Popp sia stato l'immagine della Marmi Lanza 2011-'12: capace di splendide giocate ma anche di scomparire dal gioco. E se la squadra prossima ventura deve puntare su «un terzetto di schiacciatori giovani» - come ha rivelato coach Bruno Bagnoli - il tedesco, con i suoi 32 anni, non poteva più rientrare nei programmi societari.
Del sestetto titolare che ha chiuso la stagione, dunque, per ora sono sotto contratto solo i due centrali Stefano Patriarca (in questi giorni impegnato nel collegiale azzurro in vista della World league e della preparazione olimpica) ed Aidan Zingel (impegnato nelle qualificazioni olimpiche con la sua Australia), oltre allo schiacciatore olandese Thijs ter Horst. Ci sarebbe anche l'opposto Mitja Gasparini, ma difficilmente sarà ancora a Verona all'inizio della prossima stagione nonostante abbia ancora un anno di contratto. Troppo alto il costo del suo cartellino per un altro dei giocatori che non hanno regalato prestazioni esaltanti. Record di ace in una partita (11 contro la Fidia Padova) a parte.
In pratica coach Bagnoli è oggi un allenatore senza squadra. Anche Marco Meoni, che è e dovrebbe restare la colonna portante del progetto Marmi Lanza, non ha ancora rinnovato il contratto appena scaduto. Dalla fine del campionato il ritornello che si intona a casa Verona è: «Lui vuol restare e noi vogliamo tenerlo. Quindi...». Resta il fatto che il capitano gialloblù ha più volte rimarcato come non sia una questione di soldi ma di garanzie tecniche. Garanzie che oggi non ci sono. Allungare i tempi per definire lo staff dirigeniale ed il budget a disposizione per fare mercato potrebbe avere esiti dirompenti: il rischio che la pazienza di Meoni possa essere erosa dal tempo che passa, ma soprattutto dalla corte più o meno esplicita di altri club.
Anche perché questa doveva essere - per espressa dichiarazione del presidente Nereo Destri e del condirettore Stefano Filippi - la settimana degli annunci. Per ora l'unica certezza, anche se non ancora ufficializzata, è che Bruno Bagnoli vestirà i panni di allenatore manager: oltre a guidare la squadra, infatti, coprirà anche il ruolo di direttore sportivo. Toccherà a lui scegliere i giocatori che scenderanno in campo con la maglia gialloblù nella stagione 2012-'13. E lui sta lavorando in tal senso, aggiornando liste e contatti soprattutto per quanto riguarda il ruolo di schiacciatore ed opposto. Ma non può muoversi finché non saprà quanto potrà spendere. Una domanda che aspetta una risposta urgente.
Bruno Fabris
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