12.05.2012
MERCATO BLOCCATO. Anche Modena sposa la «linea verde». BluVolley impegnata a definire il nuovo assetto societario e dirigenziale. Tutto dovrebbe chiudersi entro la prossima settimana. Arriva un nuovo ds?
Riunioni, vertici, colloqui. La BluVolley cerca di far quadrare situazioni, conti ed aspettative per chiudere al più presto il periodo di transizione e lanciarsi decisamente sul mercato. L'addio di Gabriele Cottarelli ha aperto un vuoto che va coperto in fretta e sembra proprio che la soluzione trovata sia quella di dividere le competenze che fino a due settimane fa erano appannaggio dell'ex direttore generale in mani nuove e/o conosciute. Di certo arriverà un nuovo direttore sportivo e molto probabilmente alcune deleghe amministrative e dirigenziali verranno affidate a chi è già nell'ambiente gialloblù. Tutto entro una decina di giorni, visto che i segnali sembrano anticipare una comunicazione ufficiale entro il prossimo fine settimana. Ancora pochi giorni è si conoscerà il nuovo organigramma societario, dunque: compreso il nome o i nomi dei nuovi soci e dei nuovi sponsor. Lasciando comunque le porte aperte ad altre acquisizioni da qui a settembre prossimo.
Una situazione che sembra non preoccupare più di tanto né coach Bruno Bagnoli nè capitan Marco Meoni. L'allenatore sa che prima di poter iniziare a discutere di questioni tecniche deve essere completato il puzzle societario e dirigenziale. Questo non vuol dire restare con le mani in mano. Anzi. Le liste con gli atleti da contattare per completare un organico che ora è ridotto all'osso sono ben custodite nel computer del tecnico mantovano, così come il condirettore generale Stefano Filippi continua a scambiare opinioni e pareri con i procuratori. Il regista gialloblù - che ha il contratto da rinnovare - è più o meno nella stessa posizione: vuol restare, sa che la società lo vuol tenere, resta da mettersi d'accordo non tanto - e non solo - sull'aspetto economico quanto sulle garanzie «di poter giocare nelle condizioni migliori possibili». Una cosa però è certa: il fatto che Robert Kromm abbia firmato con il Berlino ha spalancato le porte del sestetto titolare a Thijs ter Horst, sul quale Bagnoli e la società punteranno molto mentre continua la ricerca di un «opposto molto forte» che dovrà garantire punti, continuità e carattere ad una squadra che per il resto - a partire dalla coppia di centrali Zingel-Patriarca - punterà tutto sui giovani.
Un progetto che non è certo una novità a Verona. Da sempre il PalaOlimpia è una sorta di università pallavolistica dove i giovani migliori arrivano con una «borsa di studio» e se ne vanno a fare carriere importanti una volta laureati. Basta scorrere il tabellino degli incontri della nazionale azzurra e il referto dell'ultimo «V-Day» per trovare tanti ex gialloblù. È presumibile che Verona avrà presto molti imitatori. Per forza o per convenienza economica. La crisi, la nuova formula del campionato con il blocco delle retrocessioni, il possibile addio di molte piazze importanti stanno costringendo anche club di prima fascia a ridimensionare. È di ieri, ad esempio, la dichiarazione di Bruno Da Re, direttore generale di Casa Modena: «La squadra per la prossima stagione sarà messa in piedi con un budget ridotto e di conseguenza punterà molto sui giovani». L'obiettivo: «Un gruppo come non si era mai visto a Modena, pieno di atleti di 22 e 23 anni». Il progetto Verona, insomma, fa scuola in un mondo che ha visto sempre ieri il presidente della M.Roma volley andare a chiedere aiuto al sindaco Alemanno e il gruppo Marcegaglia chiudere la sponsorizzazione alla Robur Ravenna. Mala tempora... BRU.FA.
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