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Marmi Lanza

03.05.2012

La A cambia, Verona allunga il nome

RIFORMA IN DIRITTURA DI ARRIVO. Questo fine settimana la Federazione varerà le nuove formule per i due tornei maggiori. BluVolley intanto punta ad un co-sponsor. A quello storico della Marmi Lanza potrebbe essere affiancato un altro marchio nel campionato che non avrà più retrocessioni

Aidan Zingel e Marcus Popp a muro con la maglia Marmi Lanza. L’anno prossimo si cambierà?

Aidan Zingel e Marcus Popp a muro con la maglia Marmi Lanza. L’anno prossimo si cambierà?
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Ancora pochi giorni è la serie A di volley cambierà faccia. Ancora qualche settimana e la Verona del volley si allungherà il nome. Sono tante le novità che attendono gli appassionati della pallovolo in questo mese di maggio. Ed in particolare quelli di Verona che hanno appena salutato un personaggio del calibro di Gabriele Cottarelli ed attendono ora di capire cosa succederà nella società. In BluVolley sanno che la casella del dirigente sportivo non può rimanere vuota per molto tempo ancora: c'è da programmare la nuova stagione ed un mercato da fare. «Anche se», sottolinea il condirettore generale Stefano Filippi, «non stiamo certo con le mani in mano. Bruno Bagnoli ha le idee chiare su quale tipo di giocatore ci serve ed io sto tenendo i contatti con una serie di procuratori». Ma, soprattutto, il compito del dirigente che attualmente è diventato il referente unico - proprietà a parte, ovviamente - è quello di chiudere il rinnovo del contratto di Marco Meoni. «Noi vogliamo che rimanga, lui vuole rimanere: ci sono due volontà che si incontrano, quindi non ci dovrebbero essere problemi. Anche se in questi casi non è mai utile mettere il carro davanti ai buoi», ammette lo stesso Filippi.
Il dirigente allude al particolare momento che la società sta vivendo. Si stanno cercando nuovi sponsor, si spera che la compagine societaria cresca e che agli storici marchi se ne affianchino altri. «Inutile dire che stiamo lavorando in tal senso», spiega Filippi. «Credo che nel giro di una o due settimane verrà annunciato chi sarà il nuovo direttore sportivo e come si ristrutturerà la società. E quello sarà il momento di chiarire anche i programmi futuri, tecnici ed amministrativi». Le strade sembrano portare tutte verso un ingresso importante con la possibilità che si arrivi ad una co-sponsorizzazione che muterà anche il nome della squadra. Non più Marmi Lanza Verona, quindi, ma un nome più complesso come, del resto, già accade per club importanti come la Bre Banca Lannutti, la Lube Banca Marche o la stessa Copra Elior per la quale da qualche giorno sta già lavorando Cottarelli.
Il nome ed il capitano, insomma, sono i due tasselli del puzzle che in BluVolley vogliono incastrare nel più breve tempo possibile. Poi si potrà cominciare a programmare una stagione che sarà assai diversa negli obiettivi e nello svolgimento dalle ultime. In questo fine settimana, infatti, si ridisegnerà l'identità della serie A visto che il consiglio della Lega sarà chiamato ad approvare la riforma dei campionati voluta dai proprietari dei trenta club tra A1 (14) ed A2 (16). L'obiettivo dichiarato è uno soltanto: ridurre i costi. Troppe le società che non pagano i giocatori, troppi i buchi nei bilanci. E la crisi c'entra, ma solo perché ha aggravato una situazione già difficile di per sé: da tempo il volley fa fatica a trovare finanziamenti adeguati e gli sponsor storici iniziano a fare marcia indietro. Come purtroppo dimostrano gli addii di Sisley e Gabeca che hanno cancellato dal panorama sportivo italiano Monza e Belluno (ex Treviso). Al punto che il campionato prossimo venturo potrebbe essere giocato da 12 squadre anziché 14, a meno di non ripescare le due retrocesse Padova e Ravenna. Anche l'eventuale acquisto dei diritti, infatti, è ipotesi tutta da verificare vista la scarsità di interesse in merito.
A settembre, quindi, dovrebbe scattare un campionato di A1 senza retrocessioni. Lega e FederVolley parlano di sperimentazione di un anno, con una verifica nel prossimo dicembre. Ma tutti sanno che la volontà è quella di allungare la riforma a due o tre stagioni. Dall'A2 continueranno a salire una o due squadre mentre le retrocessioni in B1 verranno dimezzate da 4 a 2. L'effetto immediato dovrebbe essere - almeno nelle intenzioni - quello di abbassare le pretese economiche dei giocatori. Non tanti quelli di prima fascia, quando tutti gli altri. Le società sarebbe poi invogliate a tesserare giovani di prospettiva sapendo di poter risparmiare sugli ingaggi senza rischiare di retrocedere. Addirittura in A2 dovrebbero scattare degli incentivi che premieranno quelle società che privilegieranno i giovani italiani o che non schiereranno stranieri. Per quanto riguarda BluVolley, infine, la «sperimentazione» - duri uno, due o tre anni - permetterà di spalmare i debiti pregressi.


Bruno Fabris

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