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21 dicembre 2014

Sport

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11.09.2012

Signore e signori, ecco a voi la nuova Tezenis

L'EVENTO. Oggi alle 18 dirigenti, staff tecnico e giocatori saranno accolti in via Mazzini nel punto vendita del marchio main sponsor per la presentazione ufficiale. Dopo tre settimane di preparazione è l'ora dei primi bilanci. «L'impegno c'è sempre, manca brillantezza ma è logico. Però quel secondo quarto con Trento...»

Mickey McConnell a terra mentre contende la palla a Filippo Masoni nell’amichevole contro l’Aget Imola di sabato sera FOTOEXPRESS
Mickey McConnell a terra mentre contende la palla a Filippo Masoni nell’amichevole contro l’Aget Imola di sabato sera FOTOEXPRESS
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La nuova Tezenis cresce a vista d'occhio, amichevole dopo amichevole. E questo nonostante la sua «bocca da fuoco» - l'americano Charlie Westbrook - si sia allenato solo un paio di volte prima di scoprire di avere un piede malandato. E che una delle sue pedine più attese - l'ala Gabriele Ganeto - si sia infortunao in quel di Folgaria. E, infine, che uno dei suoi giovani più attesi - il centro Davide Bozzetto - tornerà ad allenarsi solo tra qualche giorno. Buon segno. Vuol dire che tutti - anche i «prestiti» Casoli, Frassineti ed Infanti - non si stanno tirando indietro. Come dimostrano le buone prove contro la Vanoli Cremona di serie A prima e con le «pari grado» Aget Imola ed Aquila Trento nell'ultimo fine settimana. Sarà quindi un gruppo gialloblù soddisfatto quello che oggi si presenterà ufficialmente alla città.
Sarà Sandro Veronesi, presidente del Gruppo Calzedonia, ad accogliere dirigenti, tecnici e giocatori nel punto vendita Tezenis di via Mazzini (angolo piazza Erbe). Il programma prevede l'incontro tra la squadra ed i suoi tifosi alle 18: tutti potranno chiedere autografi e farsi fotografare con i giganti della Tezenis. Alle 19, poi, ci sarà il cocktail con autorità e giornalisti. Presenterà l'evento Monica Rubele, giornalista e conduttrice Rai. Sulla risposta del popolo del basket fa fede quanto accaduto domenica al PalaTrento: 400 gli spettatori presenti all'amichevole con l'Aquila, due terzi dei quali erano però fedelissimi della Tezenis con tanto di bandiere e striscioni. Uno dei quali - «Veronesi tutti matti» - faceva bella mostra di sé per uno scontato coming out.
Quella iniziata ieri è la quarta settimana di preparazione preecampionato per i gialloblù. Ed è anche ora di un primo bilancio. «Sono soddisfatto di quello che i giocatori stanno facendo, dell'impegno che ci stanno mettendo tutti, del modo con cui si approcciano ad ogni allenamento», sottolinea il general manager Alessandro Giuliani. «Però è veramente presto per dare giudizi. Nelle tre amichevoli giocate non s'è vista una Tezenis brillante: ma sarebbe stato strano il contrario ad un mese dall'inizio del campionato. È anche vero che tutti i giocatori che abbiamo preso stanno dimostrando le qualità per le quali li abbiamo scelti. A partire da Shane Lawal, che si è visto quanto possa intimidire ed aiutare i nostri piccoli che così possono mettere più pressione. E poi la capacità di giocare spalle a canestro di Matteo Da Ros e la furbizia di Mario Ghersetti, che pure contro Trento, alla seconda partita consecutiva dopo essere stato fermo per una settimana, ha pagato un po' pegno. Mickey McConnell è quello che appare ancora un po' più pesante, ma è dovuto al suo fisico: avrà bisogno di un po' di tempo ancora».
C'è molto da lavorare, insomma. Ed il punto di partenza può essere rappresentato dal secondo quarto giocato e perso di un punto domenica contro Trento. Lì sembrano essersi concentrati gli errori peggiori della Tezenis: quelli che coach Alessandro Ramagli proprio non digerisce. E lo ha dimostrato con una reazione forse un po' troppo fuori dalle righe. «È vero: ho perso il lume della ragione», ammette il tecnico. «Abbiamo staccato per un attimo la spina ed abbiamo perso il tempo che avevamo dominato. Dobbiamo imparare, da squadra giovane quale siamo, che nel momento in cui le energie fisiche non ti aiutano devi sfruttare quelle mentali. Ribadisco: quel secondo quarto è stato talmente bello (13-2 a metà frazione) che è stato un peccato rovinarlo solo perché abbiamo smesso di giocare: tre palloni persi ma, soprattutto gli ultimi cinquanta secondi durante i quali eravamo noi ad attaccare ma con una sequenza di errori incredibile. Tiro, rimbalzo e attacco; tiro, rimbalzo e attacco; tiro, rimbalzo e attacco; palla persa; rimbalzo; palla persa; canestro degli avversari a fil di sirena. Non è possibile!».
Facile ipotizzare che la sequenza risuonerà spesso nelle orecchie dei gialloblù durante questa settimana. Assieme, però, alle note positive. «Non dimentichiamo», sottolinea ancora Ramagli, «che arriviamo da una settimana nella quale abbiamo lavorato bene e dalle due successive durante le quali abbiamo caricato molto ma, purtroppo, sulle spalle degli stessi giocatori. Che si sono poi fatti carico del lavoro più duro anche durante le partite amichevoli. Ma va bene così. Adesso ci aspetta una settimana durante la quale alleggeriremo un po', sperando anche di recuperare Bozzetto». La nota positiva è che contro Trento, alla seconda partita in due giorni, i gialloblù «hanno giocato meglio della sera prima. Certo: non erano più freschi ma si sono dimostrati più attenti. Vuol dire che la testa c'era ed era collegata. Tranne quell'episodio alla fine del secondo quarto...». E da lì si ripartirà.

Bruno Fabris
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