10.09.2012
GIALLOBLÙ IN RODAGGIO. Sconfitta in trasferta l'Aquila Trento. La squadra di Ramagli ha esordito in gran spolvero Poi ha pagato la stanchezza della preparazione regalando il secondo quarto agli avversari trentini
Buona prova dei gialloblù al PalaTrento appannata da qualche errore di troppo nel secondo quarto che non ha influito però sul risultato
Verona. La Tezenis lascia il marmo a Verona e salendo a Trento ventiquattrore dopo l'amichevole casalinga contro Imola si scopre «popcornosa». La definizione è del general manager Alessandro Giuliani, visibilmente soddisfatto di un test match che ha visto tutti i gialloblù disponibili (assenti «scontati» Westbroock, Bozzetto e Ganeto) giocare ed anche bene. Almeno finchè la stanchezza non ha iniziato ad appesantire muscoli e cervello. «Paradossalmente abbiamo giocato meglio stasera che contro Imola: evidentemente la mattinata di riposo assoluto che ho regalato ai ragazzi è servita», ammette coach Alessandro Ramagli. Che non manca di sottolineare l'unica nota negativa della serata: la gestione del secondo quarto, dominato per la prima metà e poi di fatto regalato agli avversari dell'Aquila Trento.
«Errore di gioventù e riconducibile alla stanchezza di questo periodo durante il quale abbiamo caricato molto il lavoro in allenamento», spiega lo stesso tecnico. Al quale, però, quei momenti di distrazione non sono proprio andati giù. Al punto da perdere visibilmente la pazienza e scalciare una sedia. Eppure l'avvio dell'incontro era stato dei migliori. Tanto che il primo quarto si è concluso con un 16-22 abbastanza eloquente grazie ai canestri di Lawal (7 punti per il Cotonau gialloblù, che a fine partita diventeranno 13) ed i 4 di Casoli. Sull'abrivio la Tezenis dilagava anche nella seconda frazione piazzando un 2-13 nella prima metà del tempo scandito dai canestri di Casoli, Infanti e un vivacissimo De La Cruz. Poi, però, la luce si è spenta improvvisamente. Tante palle perdute, tiri che non vedono neanche il ferro ed il canestro successivo arriva solo a tre minuti dal riposo: Lawal da sotto. Ma a quel punto l'Aquila è volata fino all'11-15 per pareggiare con quattro liberi di Garri e dell'americano Elder. È a questo punto che scatta la sagra dell'errore che fa infuriare Ramagli. Fino all'errore fatale che manda al tiro Dordei a fil di sirena per il 17-15.
Il riposo ristabilisce l'ordine delle cose. I gialloblù tornano in campo rinfrancati anche se la fatica si fa sentire. E non solo nella metà campo veronese. A dimostrarlo è la percentuale di errore al tiro e l'aumento dei palloni persi. Verona, però, va a segno un po' con tutti quelli che Ramagli fa ruotare per distribuire il più possibile equamente i carichi di fatica. Anche se è Da Ros, in questa fase, a fare la parte del leone: 7 punti per un totale di 11. La frazione finisce 15-20, così come l'ultima va appannaggio della Tezenis 12-13 grazie al canestro del sorpasso decisivo di McConnell a 21” secondi dalla fine. Il punto di vantaggio viene poi difeso da un'ottima muraglia gialloblù che riesce a non far tirare Umeh finchè la sirena non segna la fine dei giochi.
Il punteggio complessivo dei quattro quarti regala la vittoria alla Tezenis (60-70) insieme ad alcune certezze tecniche. I giocatori stanno iniziando a mostrare quello per il quale sono stati presi anche se per ora la forma è lontana. E non potrebbe essere altrimenti. Nota finale: Lawal è diventato papà nella notte tra sabato e domenica. A Detroit è infatti nato Eliah, il suo primogenito.
Parziali: 16-22, 17-15, 15-20, 12-13.
BITUMCOLOR AQUILA TRENTO: Umeh 12, Pascolo 2, Muhlbach n.e., Forray 6, Dordei 11, Basile 2, Garri 13, Zaharie, Elder 4, Conte 5, Spanghero 5. Allenatore: Buscaglia. Cavazzana.
TEZENIS VERONA: De La Cruz 4, Bragantini n.e., Infanti 4, Lawal 13, De Nicolao 6, Boscagin 4, Ghersetti 8; Frassineti 7, Casoli 9, Da Ros 11, McConnell 6. Allenatore: Ramagli. Assistente: De Pol.
ARBITRI: Alessandro Terreni e Saverio Barone.
Bruno Fabris
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