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Tezenis

06.09.2012

Ramagli applaude la «prima» Tezenis. «Il ko non fa male»

IL TEST. Contro Cremona, più forte e più completa, buone risposte. «Ci alleniamo giocando, non potevo pretendere di più da una squadra costretta a lavorare da giorni a ranghi ridottissimi». McConnell autore di 15 punti

Lawal, uno degli uomini più attesi, ha chiuso il suo primo impegno con 7 punti all’attivoFOTOEXPRESS

Lawal, uno degli uomini più attesi, ha chiuso il suo primo impegno con 7 punti all’attivoFOTOEXPRESS
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“Siamo costretti ad allenarci giocando”. Questa l'amara constatazione di coach Alessandro Ramagli che ha guidato per la prima volta la Tezenis dalla panchine nell'amichevole d'esordio della stagione. Al PalaFerroli di San Bonifacio con più vuoti che pieni (500 persone sugli spalti) Verona ha testato le prime due settimane di preparazione contro la Guarino Vanoli Cremona di serie A.
E' finita come doveva finire tra una squadra che ha già forzato i tempi, anche se con alcune assenze pesanti in roster, ed un'altra che invece la preparazione la sta facendo a spizzichi e bocconi. Ovvio, quindi, che nel 58-75 finale a sfavore di Verona abbiano pesato - eccome - cinque assenze importanti: a quelle di Westbrook, Ganeto e Bozzetto, defezioni annunciate, si è infatti aggiunte quella di Ghersetti. Assente del tutto Massimo Chessa in ritiro con la Nazionale.
In campo, oltre agli altri del roster come Lawal, Boscagin, Da Ros e McConnel, i giovani De La Cruz, Bragantini e De Nicolao ed i “prestiti” Alessandro Infanti, Matteo Frassineti e Roberto Casoli. A parte quest'ultimo, gli altri due stanno giocandosi la possibilità di un ingaggio a gettone in attesa che i lungodegenti gialloblù guariscano. In modo da mettere al sicuro la rosa di Ramagli per i primi impegni ufficiali della stagione a fine mese. Insomma, un test difficile già in partenza e confermatosi tale sul campo.
La partita è filata liscia come... un'amichevole. La Tezenis ha giocato bene per atteggiamento, per disponibilità e per comunicazione, come ha ammesso lo stesso Ramagli, ma male per gioco d'insieme. E non poteva essere certo altrimenti. Così ha tenuto botta per metà match ai più quotati avversari, vincendo anche il secondo quarto che le ha permesso di andare al riposo sul 29-29. Poi, appena Cremona ha aumentato la velocità a raddrizzato la mira, il punteggio non ha più avuto ragione d'essere. Anche se questo ovviamente, era l'aspetto meno importante.
I gialloblù hanno fatto vedere alcune giocate spettacolari alternate da grosse... ingenuità (il tecnico livornese ha usato un altra parola) figlie della mancanza d'intesa e di una preparazione fisica ancora da affinare.
A simboleggiare il tutto le acrobazie di Shane Lawal, capace di stoppare volte Stipanovic e poi di sìmandare sul ferro alcuni facili tap in. Stesso dicasi per McDonnell, che avrà bisogno di qualche giorno in più per poter dettare tempi e ritmi a compagni per alcuni versi ancora “sconosciuti”.
Alla fine i soli Boscagin e Da Ros hanno messo in mostra muscoli e fosforo in quantità. Ma Ramagli è contento così “Ho visto molto più di quello che ci si aspettava”, confessa coach Ramagli.
“Mancavano cinque giocatori e francamente di più non si poteva fare. Certo: anche a me non piace perdere ma in questa fase il punteggio è davvero l'ultima cosa da considerare. La realtà è che stasera, dopo 10 giorni da incubo, abbiamo giocato finalmente cinque contro cinque. Ma in spazi che solitamente in allenamento sono occupati da otto giocatori. Le difficoltà erano in preventivo. E, anzi, sono contento che all'orizzonte ci siano altre due amichevoli”.


Bruno Fabris

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