27.07.2012
LA PRESENTAZIONE. Il coach Ramagli ha scelto un vice collaudato. Assieme a lui il preparatore atletico Schiavon, che arriva dalla Benetton. «Non vedo l'ora di cominciare qui a Verona, dopo i nove anni trascorsi a Treviso»
De Pol, Giuliani e Schiavon posano dopo la presentazione: la Tezenis ha uno staff tecnico di prim’ordine
Il viceallenatore, come l'assassino, torna quasi sempre sul luogo del delitto. Lo sa Sandrino De Pol che dopo l'esperienza non certo fortunata del biennio 2009-'11 da ieri si è ufficialmente rimesso la maglia gialloblù: sarà lui l'assistente di coach Alessandro Ramagli. Dal luogo del delitto, invece, è fuggito Alessandro Schiavon: il nuovo preparatore atletico della Tezenis viene infatti dalla Benetton Treviso. Entrambi sono stati presentati ieri nella sede di via Cristofoli da un Alessandro Giuliani quasi parte in causa, visti i suoi passati da viceallenatore proprio a Verona. «La Tezenis ha avuto quello che voleva», ha esordito il general manager. «De Pol è un grandissimo lavoratore: sa allenare i giocatori e sa capirli. Dopo il colloquio con Ramagli scegliere lui è diventato praticamente automatico. L'annata di Castelletto gli servirà. Ramagli è un coach che fa crescere anche i vice, come è successo d'altronde a Biella. E mi aveva chiesto un vice che potesse diventare una sorta di allenatore di fiducia del club e la scelta è stata quasi obbligata. Di lui so che è una persona che può allenare i giocatori ed al tempo stesso capirli».
«Lavorerò con persone oneste e molto competenti: questo mi ha spinto a tornare a Verona e in una società che ho imparato a conoscere bene, organizzata e di grande tradizione come la Scaligera». Questo il primo commento da scaligero di De Pol. «Il basket è sempre stato la mia vita, ho sempre amato potermi muovere in un contesto molto professionale come quello che trovo qui. Di solito mi informo sempre delle persone con cui potrei collaborare, prima di accettare. E tutti in quest'ultimo periodo mi hanno parlato bene sia di Giuliani che di Ramagli. Il mio obiettivo? Quello di migliorarmi: devo ancora maturare, devo ancora crescere e qui avrò l'opportunità. Credo che Ramagli sia uno di quegli allenatori da cui un giovane come me può imparare molto e questo mi interessa davvero. Non è importante essere capoallenatore come sono stato a Castelletto o allenatore in seconda come è stato e sarà qui. Importante è continuare a crescere».
Una «nuova partenza», come l'ha definita: per lui e per la Tezenis. Partendo dal presupposto che, come ha sottolineato lo stesso Giuliani, «la figura del viceallenatore è fondamentale: un assistente yes man non serve né alla squadra, né alla società né all'allenatore. Anzi. L'assistente deve diventare la voce critica: quella che solleva dubbi». Non a caso l'organigramma della nuova Scaligera prevede anche un secondo assistente: «Un ragazzo giovane che sarà presentato la prossima settimana», ammette il general manager.
E se De Pol è una vecchia conoscenza, Alessandro Schiavon ha varcato invece per la prima volta la soglia della sede di via Cristofoli, reduce da tre stagioni da preparatore fisico della Benetton Treviso scomparsa dal panorama del basket nazionale. «Ha grandissima esperienza», ha sottolineato Giuliani. «Ha lavorato con allenatori e giocatori importanti: basta tornare indietro con la memoria per rendersi conto dello spessore degli atleti che hanno vestito la maglia della Benetton, giovanili comprese. Starà tutta la settimana con noi, in modo da seguire non solo la squadra nel suo insieme, ma anche i giocatori a livello individuale. Soprattutto se riusciremo, come nelle intenzioni, ad allestire un roster con gente giovane, che dovrà quindi crescere sia tecnicamente ma anche fisicamente». «Non vedo l'ora di cominciare», conferma il preparatore. «Ho trascorso a Treviso nove anni partendo dalle giovanili per arrivare fino alla prima squadra. Ogni anno di più ho acquisito sicurezza ed oggi le mie motivazioni sono altissime. Entrare in questa sede mi ha fatto un certo effetto: ho rivisto i grandi avversari della Benetton che io andavo a vedere quand'ero piccolo. Qui si respira pallacanestro: è davvero una bella sensazione».
Schiavon avrà subito una patata bollente tra le mani: il recupero di Andrea Renzi. Che lui stesso ha seguito quando il centro giocava nella juniores trevigiana. «È un gran giocatore dal punto di vista tecnico e molto buono per quanto riguarda il fisico», conferma. L'aggiornamento sullo stato di salute del biondo genovese, però, l'ha fatto Giuliani: «Mercoledì ha fatto il primo controllo dopo l'operazione ed i medici lo hanno trovato bene. Adesso inizierà a fare una riabilitazione passiva che lo impegnerà tre volte a settimana per tre settimane. Poi ci sarà un altro controllo». Ma per sapere se Renzi rientra ancora nei piani della Tezenis «bisognerà aspettare le prossime settimane. Oggi è un nostro giocatore e come tale lo stiamo seguendo e curando come tale».
Bruno Fabris
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